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Data: 05/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Il Comune di Chieti mette da parte i precari». La Cgil chiede un incontro sulle figure professionali da inserire nell'Ente Il segretario Puglielli contesta il nuovo concorso a tempo determinato

CHIETI. La Cgil chiede maggiore trasparenza e un incontro all'amministrazione comunale sul tema della copertura dei posti vacanti nella pianta organica dell'Ente.
Secondo il segretario della funzione pubblica Paolo Puglielli il Comune sta adottando due sistemi diversi: da una parte l'amministrazione provvede a colmare i vuoti nell'organico del personale educatore addetto ai nidi d'infanzia comunali con lo scorrimento della graduatoria degli idonei dell'ultimo concorso pubblico; da un'altra per coprire le figure professionali di natura amministrativa di categoria C, bandisce un concorso a tempo determinato. «Così», fa notare Puglielli in una nota inviata alla stessa amministrazione Di Primio, «viene ignorata di fatto la vigenza di una graduatoria di idonei che deriva da un concorso pubblico già espletato. Ci sfuggono le ragioni di tale incoerente procedura», aggiunge il sindacalista.
La scelta dell'amministrazione non è condivisibile per la Cgil sia in quanto «non rappresenta una concreta soluzione per i lavoratori precari sia perché è palesemente contraria alla recente evoluzione normativa». Puglielli definisce la situazione «una nuova e beffarda illusione» per i precari e sollecita l'amministrazione a convocare un incontro al fine di individuare percorsi condivisi sia a tutela dei precari, sia di quei candidati che si sono aggiudicati l'ultimo concorso.

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