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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
La Cgil a Confindustria: intervenga sulla Fiat. Mirafiori. Dopo la rottura delle trattative anche Cisl e Uil avviano contatti. Oggi le assemblee della Fiom in fabbrica

ROMA. La Cgil si appella alla Confindustria per far ripartire su basi diverse il negoziato tra Fiat e sindacati. Ma il suo segretario generale Susanna Camusso è convinta che il Lingotto abbia già deciso di cancellare la contrattazione e la rappresentanza di Confindustria. La rottura, o sospensione, delle trattative da parte della Fiat sul piano per lo stabilimento di Mirafiori (joint-venture con Chrysler, un miliardo di investimento con raddoppio della produzione, rivoluzione dell'assetto produttivo di turni, pause e straordinari) ha spiazzato Cisl e Uil che erano invece pronte a firmare. La richiesta di legare la nuova società che dovrebbe essere costituita a Mirafiori ad un contratto ad hoc annullando il nazionale (quello separato del 2009) è apparsa troppo indigesta anche a Fim e Uilm che, comunque, continuano a sperare in una soluzione rapida. Per la Fiom invece, sostiene il responsabile del settore auto Giorgio Airaudo, non c'è nulla di nuovo: «Bisogna avere l'onestà e il coraggio di guardare in faccia la realtà. La Fiat non vuole il contratto nazionale e vuole a Mirafiori la replica di Pomigliano». La Fiom domani svolgerà le assemblee da sola perchè Fim e Uilm ritengono che non ci siano le condizioni.
Gli appelli si moltiplicano. Rocco Palombella, segretario nazionale Uilm, chiede alla Fiat «di capire che la nostra posizione non è strumentale, ma equilibrata e serve a salvaguardare i lavoratori e anche l'azienda». Il pressing che sta attuando Raffaele Bonanni, che vanta un filo diretto con Marchionne, spinge il segretario Fim di Torino, Claudio Chiarlie, a dire che «la trattativa con Fiat è sospesa e non interrotta. Una sospensione persino utile e proficua».
Bonanni, spiazzato dalla decisione della Fiat, invita tutti a non farsi «prendere dal nervosismo» perchè «il negoziato deve procedere». Il leader Cisl annuncia un colloquio con Marchionne per capire i motivi veri della rottura. Invece il sindacato autonomo Fismic è di parere diverso. Per il segretario Di Maulo bisogna firmare senza fare tante storie perché «la trattativa è terminata ieri alle 13 e non ci sono più spazi per negoziare».

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