PESCARA - "L'enorme debito ulteriore della sanità ?scoperto' dal presidente Chiodi dopo due anni di malgoverno testimonia il dilettantismo e l'approssimazione con cui si gestisce la sanità a tutti i livelli: dirigenti regionali e del ministero, commissario regionale, Giunta regionale, ministero della Sanità".
L'accusa è del coordinamento regionale di Sinistra ecologia e libertà in una nota diffusa da Gianni Melilla.
"Ovviamente - spiega Sel - secondo il solito copione ognuno scarica su chi c'è stato nel passato: Giunta Pace, con ben cinque assessori alla Sanità che si sono succeduti sino al 2005, e Giunta Del Turco, con l'assessore alla Sanità sino al luglio 2008".
"Ci si assolve - prosegue la nota - proponendo favolette che non incantano una realtà drammatica fatta di ospedali chiusi o abbandonati a se stessi con un taglio anche ai servizi di prevenzione e territoriali, mentre la riabilitazione resta saldamente in mano a una certa parte della sanità privata che ha provocato guasti e disservizi non solo nella sanità, ma anche nel costume e nella morale di questa nostra Regione".
Per il partito di Vendola "vale il principio costituzionale della presunzione di innocenza per gli indagati, ma altra cosa è la valutazione politica di quei fatti. Il centrodestra ha le responsabilità principali nell'aver determinato l'attuale situazione nei cinque anni della Giunta Pace e nei due anni della Giunta Chiodi. Il centrosinistra, nei tre anni in cui ha governato non è stato coerente nel tagliare con il passato e, pur avendo fatto leggi positive che hanno consentito di invertire la situazione debitoria, e i numeri parlano rispetto al bilancio sanitario abruzzese, non ha prodotto i cambiamenti che altre regioni virtuose hanno realizzato: dall'Emilia, alla Toscana, al Veneto, al Piemonte".
"Ora - ammonisce Sel - è necessario fare scelte chiare e nette altrimenti saranno solo i cittadini e le imprese a pagare il prezzo della crisi finanziaria della sanità con la beffa di vedersi anche ridurre i servizi nonostante le tasse che si pagano. E allora Chiodi, che prima di diventare presidente della Regione si è anche occupato di sanità come consulente della Asl di Pescara, e quindi conosce bene la materia, avendola frequentata come professionista, dica ai cittadini cosa intende fare".
"Chiodi - elenca la nota - è il presidente della Giunta, l'assessore alla Sanità, il commissario per il rientro dal debito e non può limitarsi a prendersela con altri, di ieri o di oggi. Ha un potere enorme, che altri presidenti di Regione neanche si sognavano: da Mattucci a Falconio per arrivare agli ultimi".
"Ha il dovere e la responsabilità - conclude Sinistra ecologia e libertà - di dire quello che vuole fare. Ha avuto due anni per farlo e non ha concluso molto. Oggi ci dica chiaramente il suo programma per la sanità o altrimenti si metta da parte perché si può fallire anche solo politicamente".