Stadio del mare e filobus scaldano gli animi a Pescara e fioccano le proteste. Paola Marchegiani, consigliera comunale del Pd ed ex assessore alla cultura, si scaglia contro il progetto del nuovo stadio del mare da realizzare, la prossima estate, sul tratto di spiaggia alle spalle della Nave di Cascella. E chiede al sindaco Mascia di ripensare il progetto. «Nel 2009 la Biennale di Venezia ha reso omaggio a Pietro Cascella. La sua Nave, la nostra Nave era in mostra, spiegata su enormi pannelli, all'esterno del Padiglione Italia, con lo sfondo del mare, parte integrante dell'opera stessa, il mare come "segno disponibile dell'Infinito". Mi sono sentita fiera d'essere pescarese...». Alle spalle della Nave, l'amministrazione comunale vorrebbe piazzare un campo da calcio e da pallavolo con tribune che cancellerebbero il mare, sfondo ideale al monumento del maestro Cascella. E la Marchegiani dice no: «L'amministrazione D'Alfonso completò Largo Mediterraneo rispettando il progetto del Maestro, spazio che va difeso e tutelato, realizzare campi sportivi e tribune alle spalle della Nave è per me un attentato alla bellezza» dice la Marchegiani, che aggiunge: «Contrasterò questo progetto senza indugio».
Fronte caldo anche quello della filovia. Marelibero e Comitato utenti strada parco contestano le dichiarazioni del presidente Gtm Michele Russo: «Riteniamo irresponsabili i suoi suggerimenti quando invita "i pedoni, stando attenti, ad attraversare la strada, anche dove non ci saranno gli attraversamenti pedonali". Con ciò Russo elude le norme prescritte dalla Commissione Sicurezza del Ministero Trasporti - dicono ambientalisti e comitato -, chiediamo perciò le dimissioni del presidente Russo».