Trasporti I tagli della Regione contrastano con la politica del presidente
La Regione taglia 23 milioni di euro sui trasporti e la Gtm, azienda della Regione, assume. Sembra che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra, poiché tutto questo avviene ad appena tre giorni dall'annuncio di Giandonato Morra. L'assessore regionale ai Trasporti aveva chiuso con soddisfazione la lunga trattativa col Ministero per ridurre i tagli al trasporto pubblico locale dai paventati 54 agli effettivi 23 milioni. L'iniziativa della Gtm, denunciano i sindacati confederali, va nel senso opposto. Ieri, i segretari di Cgil, Cisl e Uil sono insorti, proclamando prima uno stato di agitazione e promettendo poi una raccolta firme per "sfiduciare" il presidente della stessa Gtm Michele Russo. Non senza chiedere provocatoriamente a Morra: "Assessore, se ci sei batti un colpo". «Per fronteggiare questa emergenza - affermano Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uiltrasporti - la Regione ha chiesto la massima collaborazione e cooperazione da parte di tutti, preannunciando un piano strategico con interventi a breve e medio termine che comporteranno sacrifici notevoli. Sono stati annunciati, infatti, riduzioni dei servizi, aumenti delle tariffe, blocco del turn over ovvero la mancata sostituzione delle uscite per pensionamento con conseguente riduzione degli organici attuali, ma anche il ricorso alla mobilità e l'applicazione dei contratti di solidarietà per i dipendenti». Si tratta, com'è evidente, di provvedimenti forti che i sindacati stanno valutando, ma quello che ha fatto saltare il banco è la scelta della Gtm: «A quanto pare, però, - sottolineano i sndacati - l'appello alla cooperazione non è stata recepito da tutti. La Gtm di Pescara, azienda della Regione, continua a manifestare totale indifferenza rispetto alle direttive impartite dall'assessore Morra e dalla dirigente Mannetti. La conferma è giunta con l'ennesima assunzione di ulteriori figure lavorative negli uffici in un reparto già ampiamente saturo dove non è possibile nemmeno individuare le stanze per collocare queste persone. E' bene ricordare che solo qualche giorno fa eravamo intervenuti per scongiurare licenziamenti e collocamento in aspettativa di personale dichiarato inidoneo alla guida». La nota si chiude con un appello: «Assessore Morra, non vogliamo fare la stessa fine dell'Atac di Roma! Per tale motivo annunciamo la proclamazione immediata dello stato di agitazione con avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione, la raccolta di firme tra i lavoratori per sfiduciare il presidente Russo, l'intero cda e i dirigenti aziendali della Gtm».