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Data: 07/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Bufera "Parentopoli" sul sindaco Alemanno. Assunti segretarie, ex terroristi, ex cubiste e parenti di assessori Inchiesta su centinaia di assunzioni all'Atac. C'è anche il figlio del suo guardaspalle

ROMA. Ex Terroristi neri, ex cubiste, ex segretarie di potenti e poi un esercito di parenti. Sono 854 le assunzioni avvenute per chiamata diretta negli ultimi due anni all'Atac, l'azienda dei trasporti pubblici di Roma. Gianni Alemanno ora fa la voce grossa, come se la Parentopoli della capitale riguardasse altri e non lui. «La commissione d'inchiesta valuterà tutte le assunzioni degli ultimi dieci anni», tuona. Peccato però che nell'elenco degli ultimi fortunati che hanno vinto la lotteria del posto fisso ci sia anche il figlio del suo ex guardaspalle, Giancarlo Marinelli, Giorgio, un ex pugile al quale un incidente ha stroncato la carriera, assunto come capo ufficio dalla Direzione Acquisti Atac.
E gli altri? C'è di tutto e di più. Si va dalla figlia dell'assessore alla Mobilità Sergio Marchi, all'ex cubista Giulia Pellegrino. All'ex giudice piduista, Giuseppe Renato Croce, da un anno a capo del servizio Prevenzione e Protezione di Atac. Alle ex assistenti di Giorgio Simeone e Antonio Tajani, rispettivamente parlamentare del Pdl e vicepresidente della Commissione europea in quota Pdl. Agli ex terroristi Francesco Bianco e Gianluca Ponzio.
Il percorso è stato simile per tutti gli 854 neo assunti. Anni o anche mesi di collaborazione con il potente di turno e oplà ecco spalancarsi il portone dell'azienda gestita al cento per cento dal comune. Un colloquio e ci si ritrova dietro l'ambita scrivania. Esilarante il caso dell'ex amministratore delegato di Atac, Adalberto Bertucci, che ha conservato con Atac un lauto contratto di collaborazione esterna per 217mila euro annui. E ora, a scandalo esploso, dice: «Non vedo perché dovrei rinunciare, ma forse darò tutto in beneficienza». Bertucci ammette che agli occhi dei cittadini la giunta Alemanno può essere apparsa avida. «Abbiamo dato l'idea di essere affamati? Può darsi», dice. Quanto alle assunzioni, l'ex ad si assume la paternità "solo" di 400 e nega di averle fatte per chiamata diretta, tirando in ballo i concorsi eseguiti da una società, la Praxi.
Sia come sia, ora all'Atac sono arrivati i carabinieri. Il procuratore capo, Giovanni Ferrara, che sta conducendo le indagini, ha chiesto agli investigatori di sequestrare le carte relative alle assunzioni degli ultimi cinque anni nell'azienda capitolina. Per ora il reato ipotizzato è quello di abuso d'ufficio con ignoti. L'inchiesta dovrà anche escludere che siano stati commessi illeciti penali nell'ingaggio di figli, mogli e affini.
Per l'astro nascente del Pdl, Alemanno, i guai insomma potrebbero essere appena cominciati.

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