Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.256



Data: 08/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parentopoli all'Atac - Parentopoli & sindacati spuntano altri cognomi. E per il figlio di Bertucci maxiconsulenza al ministero

Politici e portaborse ricollocati, segretarie distaccate, mogli, figli e cugini. Il quadro della parentopoli Atac assume sempre più i contorni di una grande famiglia allargata. Ma se fosse una foto di gruppo, la prima fila spetterebbe di diritto ai parenti dei leader sindacali, quelli che in realtà avrebbero dovuto sedersi dall'altra parte del tavolo per trattare.
All'elenco di nomi e di sigle pubblicato ieri da Il Messaggero si aggiungono quelli di Mauro Ferrari, segretario regionale e e di Ezio Matteucci, segretario nazionale, entrambi della Cgil Enti locali, tutt' e due con figlio e figlia piazzati all'Atac.
Più che l'eccezione sembrerebbe la norma in un settore, quello del Tpl romano, guidato in passato da ex leader sindacali, come Stefano Bianchi, ex segretario generale regionale della Cgil ed ex ad di Me.tro, ma anche Fulvio Vento, (presidente Atac) o Raffaele Morese, ex segretario aggiunto della Cisl ed ex ad Trambus .
All'Atac i tesserati al sindacato sono circa 10 mila (l'80% dei dipendenti in organico). Ed ecco dunque che l'indagine interna avrà il suo da fare per appurare eventuali irregolarità. Perché la Praxi ha esaminato soltanto 100 candidati e non tutti gli assunti?
«Si sono svolti colloqui interni con schede e valutazioni affidate in particolare ai dirigenti dell'Ufficio e Risorse umane Masciola e Marinelli - ricorda l'ex amministratore delegato Adalberto Bertucci - Avevamo già inziato a servici della Praxi per valutare gli autisti e in quel caso credo di non sbagliare se dico che furono espressi anche dei punteggi. Poi abbiamo implementato questo contatto per far visionare anche il personale amministrativo».
Il reclutamento seguiva a quanto pare due percorsi diversi. Alcuni profili venivano sottoposti alla società torinese. Valutazioni «di ordine generale rispetto ad un fabbisogno generico per posizioni da definirsi». Altri no. «Le procedure dettate dal regolamento sono state osservate, per questo sono tranquillo», ribadisce l'ex ad. Chi non ne sembra convinto è però il consigliere del Pd Athos De Luca, membro della commissone Trasporti, che ha girato l'interrogativo all'assessore Marchi: «Forse vi erano curricula che non potevano essere esaminati dalla Praxi?».
E sempre a proposito di Bertucci un'altra grana sta per scoppiare. Riguarda il figlio Marco, consigliere provinciale pdl a Palazzo Valentini e consigliere comunale a Guidonia. Stante al sito del ministero dell'Ambiente, Marco Bertucci avrebbe trovato il tempo per offrire «assistenza tecnica giuslavoristica» al ministero dell'Ambiente. Per un mese di lavoro 62 mila euro. Il senatore dell'Idv Stefano Pedica ha già annunciato un esposto alla Corte dei conti, «è l'ennesima offesa ai cittadini che nella media devono lavorare due anni per guadagnare quello che il figliol prodigo Atac si prende con una consulenza in 30 giorni. Il ministro Prestigiacomo deve dimettersi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it