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Pescara, 18/04/2026
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Data: 08/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Il buco nella sanità - Masci: quelle cifre erano note da due anni. L'assessore al Bilancio: segnalate le anomalie, è stato il ministero a sottovalutarle

«Le responsabilità sono precise e non addebitabili a Chiodi»

PESCARA. L'assessore regionale al Bilancio Carlo Masci non ci sta a fare il vaso di coccio in questa partita della sanità. E in una lunga nota ammette, forse smentendo lo stesso Gianni Chiodi, che il nuovo buco della sanità era ampiamente noto da un paio di anni quasi.
«L'assessorato al Bilancio ha curato la verifica dei debiti pregressi della sanità con il massimo scrupolo», scrive Masci, «segnalando sempre tutte le anomalie riscontrate ai Commissari ed al tavolo di monitoraggio».
In particolare, secondo Masci, l'assessorato da lui presieduto, ha segnalato al Commissario Redigolo, sin dal febbraio 2009 (quindi a distanza di un solo mese dall'insediamento dell'attuale governo), l'esistenza delle passività 2004-2005-2006 non conteggiate, comunicate, poi, dallo stesso Redigolo al tavolo di monitoraggio nelle riunioni del 17 febbraio e del 1 aprile 2009.
«Il tavolo, come risulta dal verbale 1/4/2009, decise di soprassedere sulla questione», ricorda Masci «sostenendo che si trattava di un problema coperto dal piano di rientro di cui ci si sarebbe occupati al termine del procedimento "previa specifica ricognizione". Oggi, a distanza di 20 mesi da quella data, il ministero, dopo ulteriori approfondite verifiche e in concomitanza con interventi che sta predisponendo per finanziare con mutui trentennali le Regioni in Piano di rientro, chiede alla Regione Abruzzo di sanare quella posizione debitoria degli anni 2004-2005-2006 non definita colpevolmente al momento della sottoscrizione del Piano di rientro datato marzo 2007».
Dai documenti e dalla scansione temporale, secondo l'assessore al Bilancio «emergono, senza ombra di dubbio, precise responsabilità che risalgono agli anni 2004-2005-2006, a cui la Giunta Chiodi è assolutamente e indubitabilmente estranea». «Così come risulta con altrettanta chiarezza che l'assessorato al Bilancio ha fatto pienamente il suo dovere, scoprendo il debito e comunicandone l'esistenza al tavolo di monitoraggio nelle prime riunioni utili dopo l'insediamento del nuovo governo tra il 17 febbraio e il 1 aprile 2009. In questi 20 mesi», conclude l'assessore al Bilancio, «nessuno ha potuto contestare il serio, scrupoloso ed efficace lavoro fatto dal settore Bilancio e chi, incautamente, ci ha provato, ha dovuto precipitosamente fare marcia indietro, smentito clamorosamente dai fatti e dai numeri».

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