Una commissione speciale all'assemblea capitolina, con consiglieri di maggioranza e di opposizione, «per approfondire le dinamiche e le modalità delle assunzioni e degli appalti che hanno compromesso l'efficienza e i bilanci delle aziende e ne hanno danneggiato l'immagine e la fiducia da parte dei cittadini». Lo chiede il Pd, con il capogruppo Umberto Marroni e il consigliere Athos De Luca. «Altro compito della commissione - si legge nella nota del Pd - sarà quello di formulare regole più stringenti, che impediscano per il futuro il ripetersi di gravi abusi e irregolarità in una materia così importante e delicata per la vita delle aziende».
Prende posizione il sindaco che difende l'assessore alla mobilità Sergio Marchi, di cui il centrosinistra aveva chiesto le dimissioni. «Sono convinto che l'assessore Marchi non c'entri nulla con la vicenda Atac - dice Gianni Alemanno - Aspettiamo comunque i risultati dell'inchiesta della commissione interna e della magistratura». Del resto, aggiunge il sindaco, «l'Atac è un'azienda pubblica con il proprio consiglio di amministrazione, con la propria autonomia».