L'AQUILA. «Sono pronto a chiudere il discorso sul rimpasto prima possibile». Le parole che il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha pronunciato ieri appena tornato dal viaggio istituzionale a Bruxelles fanno pensare che nella giornata festiva di oggi ricominceranno le grandi manovre per la soluzione del problema, da troppo tempo sul tappeto, della sostituzione di Daniela Stati e Lanfranco Venturoni. Oggi ripartirà la ricerca di una intesa tra lo stesso Chiodi e il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, e il vice, Fabrizio Di Stefano, dopo che l'accordo al quale faticosamente si era giunti è stato messo in discussione da divisioni interne e veti incrociati ai quali hanno partecipato anche personaggi nazionali. Ed allora oggi, dopo numerosi rinvii, ci potrebbe essere di nuovo un'accelerazione. Ieri molti consiglieri regionali ed esponenti del Pdl, nel corso della seduta del consiglio regionale dedicata al question time, hanno sottolineato la necessità di chiudere la partita del rimpasto prima del 14 dicembre, quando il parlamento voterà la fiducia al governo: questo perché in molti sono convinti che decidere il 15 dicembre complicherebbe i piani più di quanto non siano attualmente. I tre esponenti del Pdl potrebbero decidere per la nomina del capogruppo, Gianfranco Giuliante, come assessore in quota all'Aquila, e di uno tra Luigi De Fanis e Nicola Argirò in provincia di Chieti. A Pescara salterebbe l'ingresso di Nicoletta Verì al posto dell'assessore Federica Carpineta. Questo sarebbe il risultato della guerra in atto nel pescarese che vede il consigliere regionale del Pdl Federica Chiavaroli in prima linea. (b.s.)