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Pescara, 18/04/2026
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Data: 09/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fs sbarca in Germania e sale sui treni tedeschi. Sì di Deutsche Bahn alla cessione della controllata Arriva

ROMA Colpo grosso per Ferrovie dello Stato. Il gruppo italiano, alla guida del consorzio con il fondo d'investimento europeo Cube infrastructure, sbarca in Germania e acquista dal colosso Deutsche Bahn (Db) la controllata Arriva Deutschland, costola tedesca del gruppo britannico Arriva. Il valore dell'operazione (inclusi i debiti) è valutato tra i 350 e i 370 milioni, con un pagamento in contanti di circa 170 milioni. Per l'Ad Mauro Moretti questa è la prima e più importante acquisizione nel settore del trasporto passeggeri all'estero. E oltretutto ha la soddisfazione di aver bruciato sul filo di lana gruppi del calibro dei francesi Veolia e Keolis (controllata da Sncf). Ieri è arrivato il sì ufficiale del consiglio di sorveglianza di Db, per il perfezionamento definitivo manca solo il sì di Bruxelles.
Trenitalia è già presente in Germania nel traffico merci (con Tx logistick) ma ora va a fare concorrenza ai treni tedeschi per i passeggeri dove Arriva Deutschland ha una quota del 5%, tutta concentrata nel trasporto regionale (ferro e gomma), in un Paese in cui il ricavo medio per passeggero a chilometro è circa il doppio che in Italia con 19,2 centesimi contro 11,8, in base ai dati presentati proprio da Moretti in una recente audizione al Senato. Certamente Deutsche Bahn non avrebbe rinunciato a questa azienda che punta a diventare il numero uno (sul mercato liberalizzato) e che ha ottimi numeri, se non fosse stata costretta a compiere questo passo dall'Antitrust europeo dopo avere acquisito in agosto il gruppo Arriva per 2,8 miliardi ed avere quindi accumulato un eccesso di concentrazione. La controllata tedesca conta infatti su 252 treni, 830 bus, 546 chilometri di binari e 12 officine per la manutenzione oltre che su una rete di trasporto ramificata in buona parte dei 16 Länder tedeschi a Est (Berlino), Nord (Celle), Ovest (Mannheim, Frankfurt) e Sud (Monaco, Nürnberg).
Il mercato tedesco, nonostante la liberalizzazione, è saldamente in mano a Db (presente in Italia con due tratte tra Monaco e Venezia e Milano) che controlla l'80% del trasporto ferroviario. Il restante 20% è in mano ai privati e Arriva ha non solo una posizione di rilievo ma anche l'ambizione di crescere ulteriormente e rafforzarsi. Il bilancio 2009 ha registrato un fatturato consolidato di 460 milioni in crescita del 3% rispetto all'anno precedente con 3.500 dipendenti. A sua volta Arriva Deutschland opera attraverso una sessantina di società locali tra cui la Prignitzer Eisebbahn a Est, la Regentalbahn, Trilex e Alex a Sud, Osthannoversche Eisenbahn e Metronom a Nord, la Autobus Sippel a Ovest.
Sebbene sia palpabile la soddisfazione dalle parti di Fs, Moretti ha scelto la sobrietà: nessun commento trionfalistico. Il ministro dei Trasporti Matteoli sottolinea invece «la svolta storica e il rilevante successo per le nostre Ferrovie» ed esprime a nome del governo «grande compiacimento e le più vive congratulazioni al gruppo». E Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera, encomia «la competenza e l'esperienza italiane».
Le Fs, con questa acquisizione, mettono a segno un tassello importante della strategia di espansione all'estero. L'obiettivo di Moretti è di rafforzarsi come terzo operatore ferroviario europeo. Finora altre acquisizioni sono state completate: dai servizi di ingegneria ferroviaria, all'assistenza tecnica a ministeri e agenzie governative. Ma nessuna aveva "aggredito" il mercato più ambito: quello dei passeggeri.

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