PESCARA. L'associazione Marelibero e il comitato Utenti strada parco hanno inviato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una richiesta di sospensione dei lavori della filovia.
Nella lettera, le associazioni informano di aver presentato ai cittadini il progetto esecutivo della filovia fino a pochi giorni fa mantenuto riservato dalla ditta appaltante, la Balfour Beatty. Il progetto smentirebbe, secondo Marelibero e comitato Utenti, le affermazioni del presidente della Gtm Michele Russo sull'uso promiscuo della strada e le assicurazioni sul fatto che «la strada parco potrà essere attraversata normalmente in tutto il suo percorso senza alcun condizionamento come una normale altra strada cittadina». A questo proposito le associazioni denunciano che Russo ha ignorato le prescrizioni rilasciate in sede di autorizzazione preliminare dalla commissione per la Sicurezza e, in particolare, quella secondo cui «dovranno senz'altro essere presi accorgimenti idonei a che, almeno sulla tratta in sede dedicata (strada parco), l'attraversamento pedonale sia consentito solo se regolamentato (protezioni laterali, labirinti, ecc.)». Russo, hanno ricordato le associazioni, «ha affermato che non sarà posizionato alcun elemento fisso per impedire l'attraversamento ai pedoni. Ci saranno le aiuole che separeranno fisicamente la parte ciclo-pedonale da quella carrozzabile. I pedoni, stando attenti, potranno attraversare la strada anche dove non ci saranno gli attraversamenti pedonali». Ma è quest'ultima frase che non piace alle associazioni che invitano il presidente della «a dimettersi dall'incarico della Gtm».
La lettera, che chiede di valutare la sospensione dei lavori per verificare se siano state rispettate tutte le prescrizioni amministrative e tecniche, è stata inviata, oltre che al ministero dei Trasporti, all'autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, alla Regione, ai sindaci di Pescara e Montesilvano e per conoscenza allo stesso Russo.
Sul fronte dei contrari alla realizzazione della filovia anche la protesta dell'associazione Strada parco, guidata da Mario Sorgentone, che ha inviato una lettera aperta al sindaco Luigi Albore Mascia auspicando una presa di posizione, finora mancata, da parte dell''amministrazione. Due le inadempienze denunciate: il fatto che il consiglio non abbia mai esaminato, discusso e approvato il progetto esecutivo dell'opera, contravvenendo al protocollo d'intesa del 14 novembre 2002 e alla delibera consiliare del 21 luglio 2008 e l'omessa attivazione da parte della Gtm della procedura di valutazione dell'impatto ambientale.
I cittadini, sempre secondo l'associazione di Sorgentone che da anni lotta per preservare la strada parco, non hanno potuto conoscere preventivamente la natura dei lavori e contribuire, come prevede la legge sulla Via, a migliorare le soluzioni progettuali rivelatesi, secondo Sorgentone, incompatibili con le caratteristiche tecniche e ambientali della strada parco.