Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 09/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Roma, aereo da turismo precipita sul deposito dei bus: morto il pilota

Il velivolo, decollato dall'aeroporto dell'Urbe, si è schiantato dopo un minuto di volo

ROMA - Nessun problema al decollo leggero vento da ovest, quattro nodi, visibilità perfetta non una parola con la torre prima dello schianto. Giovanni Magliocca, 51 anni, pilota del piccolo aereo precipitato ieri su un deposito dell'Atac nella periferia nord lungo la Flaminia, è passato dalla magia del volo alla fine in meno di un minuto e senza dire una parola. Il velivolo, un Piper modello Saratoga, tutt'altro che una "pulce", tenuto come un orologio, era partito dalla pista 34 dell'Urbe, sulla Salaria, alle 15,42. Giusto il tempo di salire per qualche centinaio di metri e provare l'ebbrezza di chi punta libero verso il cielo. Poi più nulla. Come se il pilota ipotesi ritenuta molto realistica avesse avuto un malore e fosse andato giù di botto.
L'aereo è caduto, incendiandosi, su uno dei capannoni dell'Atac del deposito di Grottarossa. Lo stabilimento è in una zona periferica senza abitazioni. Ma all'inizio sono circolate senza controllo notizie catastrofiche. Si è parlato di feriti tra i dipendenti dell'azienda, di autobus in fiamme, di colonne di fumo visibili da chilometri. Nulla di vero ma ormai la macchina dell'informazione è anche questo. La verità è che il Piper Saratoga si è infilato nel tetto, lo ha sfondato, ha preso fuoco e che Magliocca è stato trovato carbonizzato a terra tra i rottami. Gli operai dell'azienda hanno sentito un botto da lontano e solo quando sono arrivati hanno capito cosa era accaduto.
I danni al capannone ovviamente sono gravi ed è anche vero che ieri, giorno dell'Immacolata, c'era poca gente. Altrimenti qualche autista avrebbe potuto ritrovarsi con un aereo che gli cadeva sulla testa. Ipotesi per ipotesi, il Piper prima di schiantarsi ha sorvolato la ferrovia Roma-Viterbo, vicinissima all'Atac, e se fosse finito mezzo chilometro più in là avrebbe centrato una delle palazzine del Centro Rai di Saxa Rubra. I vigili del fuoco sono intervenuti in forze e con loro le ambulanze del "118". L'inchiesta sull'incidente è affidata ai carabinieri del Trionfale e ce ne sarà certamente una anche da parte dell'Enav.
Giovanni Magliocca, proprietario del Piper, era una persona facoltosa. Viveva con la compagna vicino piazza Farnese e aveva portato l'aereo personalmente in Italia, dopo averlo acquistato negli Stati Uniti, pilotandolo insieme a un istruttore lungo la rotta artica. Il fratello di Magliocca, il professor Carlo, è un chirurgo plastico ricostruttivo dell'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina. La famiglia a Roma è conosciuta. Come lo era la serietà del pilota.
«Era riuscito benissimo sia agli esami teorici che pratici dice il generale Giovanni Di Lorenzo, 67 anni, direttore della scuola di volo dell'Aeroclub di Roma Aveva fatto il corso da noi all'Urbe circa quattro anni fa e poi si era abilitato al volo strumentale negli Stati Uniti. Ho volato con lui più volte e sempre ne ho apprezzato l'abilità. Il velivolo tra l'altro era equipaggiato al meglio. Sono veramente sorpreso: non escludo l'ipotesi del malore». Felice e stregato dal volo, ora Magliocca accarezzava un nuovo sogno: creare una "aviosuperficie" su alcuni terreni di sua proprietà tra Nettuno e Latina. Per decollare di lì e lasciarsi inebriare subito dallo scintillio del mare.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it