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Data: 09/12/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Parentopoli all'Atac - Lascia il caposcorta di Alemanno. Il sindaco: «Basta speculazioni»

A una svolta la vicenda delle assunzioni facili nelle aziende municipalizzate. Dopo la pubblicazione della notizia che anche la figlia dell'uomo della sicurezza del sindaco ha trovato - come il fratello - un posto sicuro si apre un caso politico

Lascia il caposcorta di Alemanno Il sindaco: "Basta speculazioni"

"Marinelli non è più il mio caposcorta". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, spiegando che Giancarlo Marinelli è ritornato in polizia, riferendosi alle notizie di stampa su presunte irregolarità nelle assunzioni in aziende che fanno capo al Comune. Il sindaco ha chiarito che la decisione è stata presa "in via precauzionale, per evitare speculazioni attorno a questa vicenda". E ha aggiunto: "Non mi occupo di assunzioni e poi non mi ricordavo neanche che quell'agente di polizia avesse una figlia". Nei prossimi giorni, la polizia sceglierà chi sarà a guidare la scorta del primo cittadino.

Il nome del caposcorta del sindaco di Roma era già comparso nei giorni scorsi in merito allo scandalo 'parentopoli' all'Atac, dove si conterebbero 854 assunzioni a chiamata diretta negli ultimi due anni. La maggior parte di queste riguardano parenti di assessori, dirigenti e sindacalisti, e anche il figlio del caposcorta.

Oggi su Repubblica e altri quotidiani è invece stato pubblicato il nome della figlia di Marinelli, come una delle persone assunte con l'analoga modalità della chiamata diretta, in un'altra municipalizzata capitolina, l'Ama, azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi.

Giancarlo Marinelli, 53 anni, non ha mai abbandonato il pugilato, vecchia passione che ha trasmesso al figlio Giorgio, ex boxeur di professione. Proprio Giorgio è stato coinvolto nell'affaire Atac: dopo un incidente che due anni fa l' ha allontanato dal ring ha trovato un link sul sito dell'azienda di trasporti pubblici, un'offerta di lavoro e con le sue competenze di meccanica ha pensato di candidarsi e inviare un curriculum. Tutto è iniziato così. Da oggi, in attesa dell'esito dell' inchiesta, il suo lavoro è sotto la lente di ingrandimento. Intanto padre e figlio continuano a insegnare boxe ai ragazzi del quartiere Torre Angela, nella periferia romana: una zona difficile dove centri di aggregazione come una palestra servono da diversivo contro microcriminalità e delinquenza giovanile.

Da registrare anche una dichiarazione di Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma. "Dopo la parentopoli Atac, con 850 assunti con chiamata diretta in 2 anni, con annessi ex terroristi neri, cubiste e segretarie di politici del Pdl e figlio del caposcorta di Alemanno, ora scopriamo un nuovo 'assumificiò all'Ama: 1.400 assunti in due anni, e stavolta non il figlio, ma la figlia sempre del caposcorta di Alemanno".

"Il sindaco - aggiunge Miccoli - ora non ha più alibi, è chiaro che ci sta dentro con tutte le scarpe e quindi deve rendere conto alla città di come sta gestendo le aziende comunali. Oramai dalla "parentopoli" siamo alla "scortopoli" di Alemanno"

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