ROMA - L'istituzione di una commissione che informi l'assemblea capitolina sulle assunzioni fatte dalle aziende del Comune da quando Alemanno è sindaco, le dimissioni del primo cittadino e la promessa di interrogazioni parlamentari. Dure le critiche dell'opposizione al Campidoglio sul caso "Parentopoli".
Francesco Rutelli con una mozione «urgentissima» al Consiglio Comunale ha chiesto l'istituzione di una commissione ristretta che, entro 20 giorni, relazioni alla assemblea capitolina. Rutelli vorrebbe che la commissione venga guidata dall'attuale presidente della Agenzia per il controllo dei servizi pubblici locali, Paolo Leon. A farne parte «come unici altri membri della Commissione ristretta siano il segretario generale ed il capo dell'Avvocatura del Comune di Roma» ha affermato Rutelli. La mozione chiede infine che vengano impartite agli amministratori delegati delle aziende Ama ed Atac «immediate e precise disposizioni affinché mettano senza indugio ed in modo esaustivo la Commissione in grado di adempiere al proprio mandato».
Richiesta di dimissioni di Alemanno, sia da parte del senatore del Pd Luigi Zanda che da Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato. «I romani possono ancora credere che il sindaco Alemanno sia una persona affidabile? Possono credere a quel che dice?» ha chiesto Zanda. «Il Governo intervenga per accertare e sanzionare le responsabilità dell'amministrazione del sindaco Alemanno, che intanto dovrebbe subito scusarsi con i cittadini e dimettersi» è quanto ha scritto Lannutti in un'interrogazione parlamentare. Stefano Pedica, senatore dell'Idv, intanto promette di rivelare «una lista di 6000 assunzioni facili nelle municipalizzate, una vera tangentopoli: ci sono dentro favori, voti di scambio, di tutto». «Il sindaco Alemanno ha il dovere di rendere conto di atti gravi che riguardano la sua amministrazione, non solo ai cittadini romani ma a tutti gli italiani» ha commentato Vannino Chiti, commissario del Pd Lazio e vice presidente del Senato, secondo il quale «la vicenda ha ormai assunto una dimensione nazionale». Chiti annuncia che il Pd presenterà specifiche interrogazioni parlamentari sia alla Camera che al Senato.«Il sindaco nel negare l'evidenza rischia di assumere una posizione irresponsabile - sottolinea il capogruppo capitolino del Pd Umberto Marroni che prosegue: «Non si può insabbiare lo scandalo dell'Atac, peraltro con le ipocrite dimissioni del capo scorta, invece di quelle dei responsabili di tale mal costume a partire dall'assessore Marchi». «Il sindaco - conclude Marroni - invece di fare il falso moralizzatore e cercare di dare la colpa agli altri farebbe bene a chiedere scusa alla città».