ROMA Il Tar del Lazio rigetta totalmente il ricorso di Alstom e conferma l'aggiudicazione al consorzio italo canadese formato da Ansaldo Breda (gruppo Finmeccanica) e Bombardier della gara per la fornitura di 50 treni ad altissima velocità alle Ferrovie dello Stato per 1,54 miliardi di euro. Ma il gruppo francese non si arrende e annuncia ricorso al Consiglio di Stato.
Ansaldo Breda e Bombardier si sono detti sempre certi della propria correttezza tecnico-legale a fronte delle contestazioni del gruppo francese di «numerose infrazioni» e «nell'assegnazione del punteggio». Tanto che gli amministratori delegati di Ansaldo Breda, Salvatore Bianconi, e Bombardier, Roberto Tazzioli, hanno commentato che «la sentenza era attesa nella certezza di questo risultato». E anche Ferrovie dello Stato, che hanno richiesto questo treno «all'avanguardia mondiale per innovazione tecnologica, velocità e comfort» hanno detto con soddisfazione che «la sentenza consolida pienamente l'aggiudicazione della gara e la correttezza del suo svolgimento». I giudici amministrativi hanno respinto tutti i motivi di contestazione avanzati da Alstom, che aveva chiesto, tra l'altro, al Tar di ordinare a Trenitalia il deposito in giudizio di tutti gli atti della gara, anche quelli coperti da segreto industriale, e il contratto firmato. L'azienda francese dovrà pagare le spese e gli onorari del giudizio, complessivi 10mila euro, metà a Trenitalia e metà al consorzio italo canadese.
Alstom ricorrerà al Consiglio di Stato «per continuare a far valere il proprio diritto ad una competizione equa per la gara in questione». Il gruppo francese fornirà i propri treni alla Ntv (che ha fra gli azionisti Montezemolo, Della Valle, Generali e Intesa SanPaolo), dall'anno prossimo concorrente di Trenitalia sull'alta velocità.