Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 11/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parentopoli, gli autisti Atac: «Qua tutti raccomandati e noi siamo sempre meno»

«Qua so' tutti raccomandati, lo giuro. Il mio capo c'ha la figlia in Atac, l'altro capo pure. Ora se ne parla sui giornali ma si sapeva da tempo». Mauro Lombardo, 29 anni, dipendente dell'azienda, parla della parentopoli senza peli sulla lingua. Anche perché, spiega, si è appena «licenziato per andare a vivere in Costarica» e il 31 dicembre è il suo ultimo giorno di lavoro.

Al deposito di Porta Maggiore, quello del film di Pietro Germi "Il ferroviere", molti i giovani, grande l'indignazione. «Gira voce che abbiano assunto 800 impiegati - dice Andrea - mentre noi autisti siamo almeno 50 in meno e per questo motivo non ci danno né congedi, né ferie... Ma con quale criterio un'azienda di trasporti assume tanti impiegati e non autisti? Fino all'esplosione dello scandalo delle raccomandazioni c'erano solo le voci. Quando giravano le chiamavamo "Radio Binario" ma il fatto che ci fossero era evidente: quando vedi gente che avanza improvvisamente ti poni il dubbio, no? Quando sono entrato io, nel 2004 al deposito di Porta Maggiore eravamo 500 autisti, ora siamo meno di quattrocento e abbiamo grandi difficoltà, questo è il nostro vero problema».

«Negli ultimi due anni si dice che abbiano assunto tanti amministrativi vicini all'area politica dell'ex amministratore delegato - aggiunge Michele, 36 anni, anche lui alla guida di tram - e a noi non danno le ferie perché siamo in pochi. Io, ad esempio, ho chiesto le vacanze di Natale e non me le hanno date».

«Di parentopoli sicuramente avevamo qualche sentore - dice un altro autista che preferisce non dire neanche il nome di battesimo - ma non fino a questo punto... L'hanno fatta un po' troppo grossa». «Se so' magnati tutto - afferma un altro - Io sto qua dal 2004, lavoro 39 ore settimanali e vengo pagato 960 euro al mese. Il dramma è che 'i figli di...' non vengono assunti a 1000 euro come noi, diventano quadri! Parentopoli? È uno scempio ma non è uno scempio di oggi. Sono veramente contento che che se ne parli ma resto convinto che sotto ci siano precisi fini politici».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it