LANCIANO. Un accordo a tre sull'area di risulta della Sangritana. E' quello che cerca la Provincia con l'invito rivolto al Comune e alla società di trasporti di firmare un protocollo d'intesa sullo studio di fattibilità della nuova strada veloce al posto dell'attuale tracciato ferroviario Lanciano-San Vito. Società e due enti dovrebbero iniziare a versare 25mila euro a testa.
La proposta della Provincia ha un appendice politica. Orientamenti e prospettive sono cambiati da quando al vertice della società di trasporti Loredana Di Lorenzo (Margherita) è subentrata a Marino Ferretti (An). Quest'ultimo aveva fatto dell'area di risulta e del piazzale dell'attuale stazione beni imprescindibili della società di trasporti arrivando a ingaggiare un braccio di ferro con la stessa amministrazione comunale di centrodestra di cui è ancora consigliere comunale. Ferretti aveva grandi progetti. Sull'attuale tracciato contava di realizzare due strade a scorrimento veloce mentre al posto dell'attuale stazione aveva previsto un centro polifunzionale con uffici, negozi e parcheggi. Era su quest'ultimo studio che maturò in particolare lo scontro con il sindaco Filippo Paolini. Il Comune rivendica tutt'oggi il piazzale della stazione, che a questo punto diventa "merce di scambio" essenziale ai fini dell'accordo a tre. Basti pensare che nella bozza del piano regolatore è già inserito il possibile "strabordo" dell'ippodromo Villa Delle Rose nell'area Sangritana alle sue spalle.
Sul protocollo d'intesa dovrebbero ora convogliare gli interessi in ballo. Con un punto fermo: la realizzazione della strada a scorrimento veloce (Ferretti ne aveva previste due) sul tracciato ferroviario dall'uscita del casello dell'A14. Dell'altro aspetto, l'utilizzo del piazzale Sangritana, si dovrà evidentemente discutere e trovare una soluzione.
Si parte da una studio di fattibilità, che Provincia, Sangritana e Comune dovrebbero affidare a un professionista, per trovare innanzitutto un'alternativa al grosso problema della viabilità in ingresso e in uscita dalla città. Per la redazione di questo studio il presidente della Provincia Tommaso Coletti (Margherita) pone al primo punto la costituzione di un fondo spese di 75mila euro, ripartito in parti uguali. Il secondo passo prevede la sottoscrizione di un accordo di programma con il quale si passerebbe a finanziare le opere concordate nello studio di fattibilità. Il resto sarebbe in discesa. A patto che la Sangritana dichiari la propria disponibilità a conferire le aree in dismissione dalla linea ferroviaria. Compreso quindi il piazzale in pieno centro.