Sale la tensione nella coalizione. Volpe (Pescara futura) critica Di Luzio (Pdl) dopo la lite con Masci
PESCARA. «Albore Mascia non ha più una maggioranza per governare questa città». Pesa come un macigno l'avvertimento lanciato ieri da Vincenzo Dogali, capogruppo dell'Udc, al sindaco. La coalizione di centrodestra non è ancora riuscita a trovare un accordo sul rimpasto in giunta per far entrare un esponente dell'Unione di centro e la situazione si va deteriorando di giorno in giorno. Al punto da creare il rischio di una crisi. La tensione nella maggioranza sta crescendo. Lo dimostra anche la lite di venerdì tra il presidente della commissione cultura, Pdl, Augusto Di Luzio e il leader di Pescara futura Carlo Masci: ieri ci sono stati degli sviluppi.
«NON C'E' MAGGIORANZA» Le trattative nella coalizione sul rimpasto in giunta si sono interrotte. I tentativi fatti anche ieri da Mascia per riallacciare un dialogo con l'Udc sono falliti. E ora Dogali parla di una maggioranza che non è più tale al governo della città. Senza l'Udc, i consiglieri scenderebbero da 22 a 18, di cui 11 del Pdl e 7 di Pescara futura. Per bilanci e regolamenti ne servono 21. Giovedì scorso, l'Udc ha abbandonato l'aula facendo rischiare alla maggioranza di andare sotto.
Le posizioni delle tre forze della coalizione continuano ad essere distanti. L'Udc vuole un posto in giunta con una delega pesante, come l'edilizia, che il Pdl non vuole cedere. Anche Masci chiede altre deleghe pesanti per i suoi assessori, per riequilibrare l'eccessivo potere del Pdl. L'Udc, inoltre, chiede una verifica del programma. «Ci sono alcuni settori, come lavori pubblici e urbanistica, che vanno troppo lenti», ha fatto notare Dogali.
LITE SULLA CULTURA Venerdì scorso, Di Luzio ha minacciato di dimettersi dalla carica di presidente della commissione cultura dopo una lite con Masci per l'organizzazione di una mostra al museo Colonna. Di Luzio vorrebbe portare le opere di grandi artisti del Novecento italiano, come De Chirico e Michetti. Masci, invece, punta su una pittrice pescarese, Learda Ferretti. Ieri, è intervenuto sulla questione il capogruppo di Pescara futura Amedeo Volpe. «Masci», ha sostenuto, «ha rimarcato un concetto politico riguardo al comportamento del consigliere Di Luzio, il quale rischia talvolta di sovrapporsi all'assessore alla cultura e ciò crea inevitabilmente momenti di conflitto che, proprio nel rispetto dei ruoli, si dovrebbero evitare. Masci ha evidenziato l'opportunità che gli spazi pubblici pescaresi, oltre che per mostre di livello internazionale, devono essere utilizzati per consentire ad artisti abruzzesi di farsi conoscere».