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Pescara, 18/04/2026
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12/12/2010
Il Centro
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L'Aquila. La conta dei consiglieri. L'obiettivo è la sfiducia a Cialente sostenuto, sulla carta, da una ventina di alleati |
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Il centrodestra: una verifica per capire chi è con noi L'AQUILA. Sulla carta il sindaco Massimo Cialente dovrebbe poter contare ancora sul sostegno di una ventina di consiglieri. Una maggioranza risicata e fin troppo ballerina, al punto da perdere - una dopo l'altra - anche le presidenze delle commissioni consiliari. L'opposizione ha annunciato una mozione di sfiducia al sindaco, ma i conti non tornano neppure lì. Troppi i consiglieri "equilibristi", i continui cambi di casacca, la costituzione di nuovi gruppi consiliari. Problemi che affliggono la maggioranza, alle prese con una serie infinita di «mal di pancia», ma anche l'opposizione tanto da spingere alcuni gruppi consiliari a sollecitare una verifica di minoranza per avere il quadro della situazione. O meglio il numero dei consiglieri su cui poter effettivamente contare in aula. A prendere l'iniziativa è la Destra che, così come annunciato l'altro giorno nella conferenza stampa tenuta con Mpa, Udc e Fli, ha convocato per la prossima settimana i segretari provinciali e i capigruppo consiliari del centrodestra. «Quella che abbiamo definito una necessaria verifica di minoranza» spiega il segretario provinciale Pierluigi Cosenza «servirà a comprendere se il sindaco Cialente è ancora in grado di vantare una maggioranza a proprio sostegno o se, come crediamo, ha intenzione di sopravvivere con espedienti da prima Repubblica. Il centrodestra nella sua interezza deve essere più compatto e annunciare, anche se dall'opposizione, la propria idea di ricostruzione e di futuro sviluppo economico, sociale e di pianificazione urbanistica della città». Nella riunione verranno discusse anche le modalità di presentazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. «Atto non più rinviabile» aggiunge Cosenza «anche alla luce delle forti critiche che il Partito democratico muove sistematicamente nei confronti del primo cittadino. Siamo convinti che il confronto nel centrodestra garantirà quella chiarezza a volte offuscata da assenze strategiche o da finte collaborazioni in nome del bene supremo». Nel mirino di parte del centrodestra ci sono i vertici del Pdl «completamente assenti dalla scena politica aquilana» e alcuni consiglieri considerati «le stampelle» della giunta Cialente. Un riferimento chiaro al forzista Franco Mucciante, eletto presidente della prima commissione con i voti della maggioranza. Elezione considerata «indigesta» dal centrodestra e mal digerita anche da esponenti del Pd.
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