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Pescara, 16/04/2026
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Data: 13/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Osservatorio Cgil - Cassa integrazione record. Allarme della Cgil: già più di un miliardo di ore, servono nuovi fondi. Persi da 600mila lavoratori 7.500 euro di salario

ROMA. Sono numeri che fanno impressione. Oltre 1 miliardo e cento milioni di ore di cassa integrazione, quasi 600mila lavoratori coinvolti, con un taglio alla busta paga mediamente superiore ai 7mila 500 euro. Per un ammontare complessivo che supera i 4 miliardi di euro.
Le cifre della cassa integrazione guadagni (Cig), elaborate dalla Cgil sui dati dell'Inps, nei primi undici mesi del 2010 non lasciano molti dubbi sulla profondità della ferita inferta dalla crisi al mondo del lavoro, in particolar modo nella meccanica, nel commercio e nell'edilizia, ovvero nei settori che da soli hanno fatto richiesta per oltre 650 milioni di ore di Cig, lasciando a casa oltre 300mila lavoratori.
Ma se i dati di novembre mostrano una flessione del 10% rispetto al mese di ottobre, l'incremento dei primi 11 mesi del 2010 sullo stesso periodo del 2009 rimane deciso: +37,8%. E se sul totale delle ore si registra una progressiva diminuizione degli strumenti ordinari, la cassa in deroga (cigd) copre una fetta rilevante del totale del monte ore.
Ed è per questo che la Cgil, attraverso il segretario confederale, Vincenzo Scudiere, lancia un allarme proprio per il finanziamento della cassa in deroga: «Per l'anno in corso sono molti i lavoratori che non ricevono il contributo economico nei tempi previsti e lo stanziamento autorizzato per il prossimo potrebbe non coprire i costi, visto che le ore di cassa in deroga sono aumentate del 248,8%, mentre lo stanziamento riflette la stessa cifra del 2009».
Il 2010, secondo il sindacalista, «è stato l'anno in cui lavoratori e imprese hanno raschiato il fondo del barile e le prospettive, senza scelte di politica economica e industriale, non sono positive».
Negli 11 mesi, considerando un livello medio di ricorso alla Cig, circa 1 milione e 630mila lavoratori sono finiti in cassintegrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Se invece si considerano i lavoratori a zero ore per tutto il 2010, non hanno varcato i cancelli delle fabbriche in 569.992 lavoratori (come se fossero restate a casa tutta Firenze e tutta Trieste), 179.197 di questi lavoratori erano in cassa in deroga. Si tratta di una «situazione economica e sociale insostenibile per milioni di lavoratori», come denuncia il rapporto della Cgil, visto che ogni lavoratore a zero ore ha perso in questo periodo oltre 7.516 euro. «Dati spaventosi», per i consumatori, che chiedono al governo di mettere mano con decisione a politiche economiche adeguate, mentre per l'Idv la realtà è ancora peggiore.
«L'uso sistematico della Cig - dice Maurizio Zipponi, Italia dei Valori - ha portato la disoccupazione reale al 12%, la soglia più alta d'Europa dopo la Spagna».

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