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Pescara, 18/04/2026
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13/12/2010
Il Messaggero
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Tre spine per la giunta Di Primio. Assessori poco efficienti, revoca concorso dirigenti, lite con l'Udc
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Al centro dello scontro con i centristi la presidenza di una commissione
CHIETI - Fine anno con spine per la Giunta Di Primio e la sua maggioranza molto sfilacciata. Tre fatti, di cui solo ora si ha conoscenza, minano l'attività politico-amministrativa comunale. Primo fatto: gli assessori sottoposti ad esame da parte dei consiglieri di maggioranza; secondo: l'annullamento del bando di concorso per due dirigenti su ricorso dei gruppi di centro sinistra; terzo: la lite scoppiata tra Udc e Pdl sulla presidenza della commissione delle attività produttive. In particolare, per quanto riguarda gli assessori, essi sono stati chiamati a rendere conto dell'attività finora svolta, in relazione al programma stilato durante il "ritiro" di Fara San Martino che il sindaco ha chiamato "piano operativo 2010". Un esame - ci riferiscono - condotto con severità dai "docenti" consiglieri di maggioranza, con voti e giudizi per ciascun membro di Giunta. A quanto è dato sapere pochissimi (Colantonio, Bevilacqua, De Matteo) avrebbero superato la prova, ottenendo un "ottimo" in pagella. Gli altri avrebbero sarebbero stati giudicati con un sei meno. Naturalmente, i "professori" hanno raccomandato agli studenti di fare ogni possibile sforzo per cercare di recuperare "posizioni" prima del 31 dicembre, realizzando la parte di competenza del programma loro assegnato con la sottoscrizione del "piano operativo 2010". Il secondo fatto è appunto legato al ricorso dei consiglieri di centro sinistra (primo firmatario l'ex sindaco Ricci): il direttore del settore Personale ha infatti annullato "per autotutela" il bando di concorso a due posti di dirigente comunale, accogliendo la tesi dei ricorrenti che il bando andava pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che il termine per la presentazione delle domande non può essere inferiore a 30 giorni. Infine la tensione interna: l'Udc capeggiata da Giardinelli vuole che il giovane Carbone conservi la presidenza di commissione, pur essendo uscito dal Pdl per transitare a Futuro e Libertà per l'Italia. Il Pdl invece vuole dare l'incarico a Marco Di Paolo. Pare anche che sia scoppiato un duro scontro tra le opposte schiere, con accuse reciproche di «divisione e occupazione di poltrone». Per un esponente della maggioranza «l'Udc sta alzando la posta nei confronti del Pdl, sta accentuando le differenze, pensando di mettere in difficoltà il sindaco e la coalizione per quali reconditi fini non si capisce. L'Udc continua con un'azione di logoramento assolutamente ingiustificata che il resto della maggioranza ormai non sopporta più».
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