Confindustria «non è delegittimata»: lo ha detto la presidente di Viale dell'Astronomia, Emma Marcegaglia, riferendosi all'ipotesi di una uscita temporanea della Fiat dall'associazione degli industriali. Intervenendo a Roma alla presentazione del libro del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, Marcegaglia ha detto di aver sentito e letto «in questi giorni tante sciocchezze, come "Confindustria è delegittimata" e "Marchionne licenzia Marcegaglia". Marchionne - ha aggiunto con una battuta Marcegaglia - può far tutto tranne licenziarmi, perché grazie a Dio ho la mia azienda». Altra battuta scherzosa sulla durata dell'incontro a New York: «Non ho passato la notte con Marchionne, ci siamo visti solo per dieci minuti».
«La Fiom si oppone al cambiamento»
«Se una impresa ci chiede flessibilità, noi siamo in grado di darla», ha aggiunto Marcegaglia. «Qui c'è un problema specifico di uno-due stabilimenti non gestiti, la Fiat chiede un cambiamento di regole molto forte», ha sottolineato la numero uno di Confindustria evidenziando che «la Fiat vive in alcuni suoi stabilimenti una situazione di forte complessità con il sindacato, di forte assenteismo. Oggi chiede di poter controllare e gestire meglio questi stabilimenti. C'è un sindacato, la Fiom - ha detto ancora - che non vuole portare avanti la strada del cambiamento. La Fiat chiede un meccanismo diverso di rappresentanze all'interno delle proprie aziende».
Contestato Raffaele Bonanni
La numero uno degli industriali è entrata nell'Auditorium della Cisl, preceduta dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, dopo che è stato fatto allontanare un gruppo di manifestanti. Al grido di «il contratto non si tocca, lo difenderemo con la lotta» e chiedendo «lo sciopero generale» il gruppo, composto da precari e studenti, ha contestato la presentazione del nuovo libro del segretario generale Raffaele Bonanni. «Contro il patto sociale sciopero generale», hanno gridato i manifestanti mentre erano presenti, oltre al leader cislino, anche i segretari di Cgil e Uil, Susanna Camusso e Luigi Angeletti.
Irruzione e spintoni
Dopo l'irruzione all'interno dell'Auditorium la tensione è salita a causa di qualche spintone degli addetti alla vigilanza che hanno riportato all'esterno i manifestanti. Il ministro del Lavoro, Sacconi, non è potuto scendere dall'auto e ed è stato costretto ad entrare da un ingresso secondario. Poco dopo, come detto, è arrivata anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
Il leader Cisl sulla fiducia al governo
«Se dovesse passare la fiducia a quel punto sono già pronto a chiedere conto e ragione al governo della politica fiscale e a ottenere la riforma del fisco che aspettiamo davvero da tanto tempo» ha detto tra l'altro il leader della Cisl. «Abbiamo perso già un sacco di tempo - ha aggiunto a margine della presentazione del suo libro - perché la politica, soprattutto la maggioranza, è stata immersa in una discussione incomprensibile per un paese come il nostro che ha bisogno di essere governo e non di avere teatrini che ci fanno restare attoniti». Quanto all'ipotesi del voto, Bonanni ha ribadito che la Cisl «è contraria, abbiamo fatto appello a Napolitano perché garantisca la continuazione della legislatura».