Non ha firmato la proposta di legge popolare, Bruno Vespa, suscitando le ire dei comitati, ma ha voluto mostrare di avere comunque a cuore la ricostruzione suggerendo una nuova strategia d'immagine e di azione e più concretezza al sindaco, Massimo Cialente, e al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi. Obiettivo, il centro storico. E sulla proroga della detassazione ha ribadito quanto affermato in tv a Tv Talk: «Se il Governo non la darà, sono pronto a fare la rivoluzione con gli aquilani». Il conduttore di Porta a porta era in città come testimonial per la presentazione del nuovo marchio "L'Aquila made in", promosso dal Consorzio per lo sviluppo industriale. Interrogato sulla legge popolare, «non so di cosa si tratta - ha risposto - e poi non firmo nulla da quando ero ragazzo. Magari è un documento meraviglioso, però cerchiamo più che altro di stare vicini al sindaco e al presidente della Regione, che hanno questo enorme problema da affrontare». Il "gran rifiuto" ha mandato su tutte le furie quelli del presidio permanente di piazza Duomo, che la legge l'hanno stilata e vogliono presentarla. «Sappia che gli aquilani stanno firmando in massa - hanno sibilato in una nota al vetriolo - mentre lui continua a dimostrarsi un pessimo cittadino oltre che un pessimo giornalista». Quanto alla strategia per il centro, Vespa ha evidenziato che «la percezione pubblica rispetto alla ricostruzione dell'Aquila è di completa stasi e questo non ce lo possiamo permettere. Inventatevi quello che vi pare - ha sbottato - ma vorrei vedere persone arrampicate su questi palazzi che iniziano a rimettere in piedi il centro storico. Trovate i quattro palazzi che stanno meno peggio e iniziate a lavorare su quelli, ma per piacere date l'idea che questi puntelli vengano via via smontati e che il centro torni a vivere». Dopo aver concluso la presentazione del marchio gratuito "L'Aquila made in" che, come ha spiegato il presidente del consorzio, Lorenzo Di Marzio, promuoverà iniziative imprenditoriali, culturali, sociali e istituzionali, Vespa si è appartato a chiacchierare fitto fitto con gli stessi Cialente e Chiodi per oltre mezz'ora.