Iscriviti OnLine
 

Pescara, 16/04/2026
Visitatore n. 753.174



Data: 14/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rimpasto, la Carpineta resta. Consiglio, i finiani alla guerra. Oggi Fli farà mancare il numero legale per il voto sull'edilizia

PESCARA - «Pronto sono Gianni». Quattro mesi fa avrebbe fatto effetto, adesso no: «Gianni chi?». Chiodi, era Gianni Chiodi, che con una telefonata alla sua ex (assessora) Daniela Stati comincia la campagna di promozione per il bilancio regionale. In cerca di voti sfuggenti o già sfuggiti, ma necessarissimi per assicurarsi la permanenza in vita e alla Regione, il governatore chiama la consigliera futurista sul cellulare beccandosi il più elegante e feroce degli insulti: «Gianni chi» modulato con una voce sinceramente, si fa per dire, stupita resterà impresso nella memoria di Chiodi di qui all'eternità.
Comincia male la campagna acquisti per la giunta di centrodestra che oggi in consiglio regionale dovrà fare i conti col primo vero voltafaccia del gruppo futurista che al momento del voto sull'edilizia uscirà dall'aula facendo mancare numero legale o voti necessari per l'approvazione. E' la risposta, calibrata e ponderata, data a Chiodi che non si è degnato di rispondere alla richiesta di incontro formulata dal gruppo consiliare e dal coordinatore regionale Daniele Toto. E che ora, dopo l'inutile tentativo di sparigliare le carte dei finiani con la telefonata flautata a Daniela Stati, andrà incontro a una sconfitta sicura. Sempre oggi, proprio mentre Berlusconi in aula affronterà l'incognita della mozione di sfiducia, negli esatti istanti in cui sarà decisa la sorte del governo, verrà definita la partita per il rimpasto della giunta regionale. Chiuso il capitolo finiani, anche se l'attesa del 14 è stata strumentale (mai è stata in ballo un'apertura verso il partito di Fini), si procederà al mini-rimpasto. Che dovrebbe chiudersi con due soli nuovi ingressi. Manca ancora da definire la partita con Pescara, scoppiata in seguito alla rissa politica tra Nicolettà Verì e Federica Chiavaroli di cui si dovrebbe occupare in prima persona il coordinatore Filippo Piccone anche in seguito all'interessamento di Gaetano Quagliariello. «Se dovete dare un assessorato alla Verì, allora mi faccio avanti io», ha detto la Chiavaroli scatenando un vero e proprio caso politico. E allora meglio cancellare la casella ed evitare grane e risse limitandosi a due soli nuovi ingressi: Gianfranco Giuliante è assessore sicuro, e sicuro è De Fanis, mentre la Verì sarebbe entrata al posto di Federica Carpineta salvata in corner proprio dal veto della Chiavaroli.
Ma il rimpasto non mancherà di scatenare molti malumori, difficilissimi da gestire in un momento da cardiopalma per le tasche della Regione. Se la Verì la prende male, i già risicatissimi voti della maggioranza verranno a mancare. E sei i finiani daranno buca oggi, è scontato che in occasione del voto sul bilancio faranno ferro e fuoco. Fini l'ha detto a Lucia Annunziata: «In ogni caso dopo il 14 saremo all'opposizione», in ogni caso quindi i futuristi anche in Abruzzo cambieranno registro. Con Emilio Nasuti che dovrà risolvere qualche problema di coerenza col suo ruolo di presidente della Commissione Bilancio.
«Gianni chi» dovrà però telefonare anche a Emiliano Di Matteo e spiegargli che con molta probabilità non sarà lui a subentrare a Giuliante nel ruolo di capogruppo Pdl alla Regione. La poltrona contesa al teramano Di Matteo dal pescarese Lorenzo Sospiri, che la vuole anche per temperare la sua insofferenza per Alfredo Castiglione e per fare il bis con Pescara dove ha minori soddisfazioni (ieri la maggioranza di Luigi Albore Mascia è andata sotto sull'elettrodotto), è ambitissima e può essere considerata come il premio di consolazione per Pescara dopo il siluramento, se sarà confermato, della Verì. Di Matteo si consolerà con la commissione di Sospiri e Sospiri guidando un gruppo di aspiranti rivoltosi. Ma visto che sono o sono diventati gasparriani tutti e due, è una poltrona che, in fondo, resta in famiglia.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it