Una maggioranza squagliatasi proprio su un'opera che fa discutere e che nasconde ancora troppe incognite. Maggioranza battuta 17 a 13 e ordine del giorno proposto dal Pd approvato. Non hanno votato con il Pdl l'Udc e l'assessore De Camillis. Ed ora Mascia trema.
Tre ore per parlare di una delle due opere che fanno discutere nell'era Mascia. Il consiglio comunale straordinario sul cavodotto da Tivat per Gissi via Villanova ha palesato ancora una volta lo scontro tra maggioranza e opposizione e non poco imbarazzo da parte di un centrodestra refrattario al buon senso e alla riflessione.
Così come sulla filovia (l'altra opera contestata) gli ordini di scuderia (impartiti da chi?) sono quelli di procedere a qualunque costo ed, infatti, si procede senza cautele anche dopo l'apertura delle inchieste, così per la filovia, così per il cavo. Su quest'ultimo punto la procura della Repubblica sta cercando di verificare da alcuni mesi alcune notizie e indagherebbe tra gli altri per finanziamento illecito ai partiti e corruzione.
Tutto questo non è bastato per ammorbidire il Pdl ed il suo portavoce in materia, il consigliere Lorenzo Sospiri, che da sempre è l'unico ad esprimere la posizione della giunta Mascia (il sindaco probabilmente non ne ha mai parlato pubblicamente). Non si è riuscito, però, nemmeno a sapere se Sospiri sia delegato formalmente dal sindaco oppure no (nonostante l'insistenza di Moreno Di Pietrantonio del Pd). Sul punto non è mancato un alterco tra i due (con minaccia di querela di Sospiri)? ma non è stato l'unico momento poco edificante.
DEL VECCHIO (PD):«FRETTA E BRICIOLE DA TERNA»
Il consigliere Enzo Del Vecchio ha detto che «l'amministrazione di centrodestra aveva il dovere di guardarsi intorno» e vedere cosa avevano fatto le altre amministrazioni interessate da lavori simili.
Per esempio, in Puglia la Regione ha deliberato e dato il via libera ma il Comune di Brindisi non ha ancora sottoscritto l'accordo. Invece a Pescara, secondo il Pd, tutto è andato velocemente e stabilito nel segreto delle stanze.
«Perchè l'operazione Terna non è passata in Consiglio comunale?», ha aggiunto Del Vecchio che ha anche svelato la dozzinale operazione fatta per aggirare l'obbligo di discussione in assise: la società ha mandato in Comune una bozza di convenzione ma la giunta Mascia avrebbe cancellato la parola "convenzione" e sostituita con "accordo". Nessuno si è accorto però che nel testo si continuava a parlare di "convenzione" e non di "accordo". Questa sostituzione per Del Vecchio avrebbe permesso alla giunta di giustificare il mancato passaggio in consiglio «poiché le convenzioni sono di materia del consiglio». Sul caso però nessuno del centrodestra è poi intervenuto.
«Ci sono tante cose che avete tenuto nascosto», ha aggiunto Del Vecchio, «non si capisce da dove vengono fuori i soldi e se quello che viene definito risarcimento è congruo oppure no. Risarcimento poi per quale danno?»
VALLOREJA (COMITATO):«FALSI PRESUPPOSTI PER IMPORRE L'OPERA»
E' stato poi il turno di Valloreja (esterno) che in qualità di rappresentante del comitato cittadino che si oppone ha riproposto i temi più volte illustrati sul fabbisogno energetico che sarebbe la ragione principale del passaggio del cavo in Abruzzo ma altri dati negherebbero tale fabbisogno di energia che «non rimane in regione ma immessa nella rete nazionale».
«Oggi siamo qui solo perché la procura indaga», ha detto, «il progetto è un pezzettino di qualcosa di ben più ampio. Perchè il cavo deve arrivare a Pescara? Perchè non esce a Vasto facendo un tratto di 10 km (da Gissi a Vasto). Come fa Terna a far vedere i progetti definitivi se non sono stati ancora firmati gli accordi definitivi? Stranamente l'iter è stato molto rapido ed è il caso di porre attenzione anche per le notizie che emergono da Wikileaks sul gas e l'energia?»
Tra le varie indiscrezioni, in effetti, pare vi siano alcuni cablogrammi (non ancora pubblicati dal sito di Assange) che parlerebbero proprio dell'opera dal versante del Montenegro e degli interessi del capo dello Stato Djukanovic?
PIERNICOLA TEODORO (CONSIGLIO DI QUARTIERE):«LE RASSICURAZIONI DI SOSPIRI NON MI TRANQUILLIZZANO»
Teodoro, rappresentante del quartiere Porta Nuova ha detto che «l'opera non porterà benefici alla città». «Non corrisponde al vero che il Comune, come ha detto Sospiri, non si sarebbe potuto opporre», ha detto Teodoro, «lo hanno fatto alcuni comuni in Puglia. Questo vuol dire che ci si può opporre alla realizzazione. Evidentemente questa giunta l'ha voluto questo cavodotto e se ne assumerà le responsabilità anche perché non è passato né nel consiglio di circoscrizione né in quello comunale».
«Non sono rassicurato dalle dichiarazioni di chi, come Sopiri, afferma che una imponente infrastruttura come questa non causerebbe inquinamento ambientale anche di tipo elettromagnetico o rischi per la salute. Non so Sospiri che competenze sanitarie e scientifiche abbia maturato per affermare con tanta certezza quello che dice».
Fusilli (Pd) ha preteso, invece, che il sindaco rientrasse in aula poiché fuori o distratto per parte della discussione.
Sulpizio ha nuovamente posto l'accento sulla fretta dell'amministrazione comunale ed ha poi parlato dei rischi sulla salute (anche perchè il cavo passa a pochi metri da casa sua).
SOSPIRI 20 MINUTI DI SPIEGAZIONE
Mentre gli altri hanno potuto parlare solo 10 minuti il consigliere Sospiri ha ripercorso l'iter amministrativo nel doppio del tempo.
Ha ribadito pedissequamente quanto già detto in questi mesi usufruendo documenti che il Pd, con formale richiesta (sventolata più volte da Di Pietrantonio), non ha potuto avere. Sospiri però ha ribadito che «i documenti sono pubblici» e che «non vi è alcuna segretezza».
Non senza ironia Di Pietrantonio ha poi chiesto al sindaco se Sospiri fosse delegato formalmente ma ha preteso che le risposte le desse il primo cittadino «perché lei, sindaco Mascia, è il sindaco di questa città non Sospiri».
Sospiri non l'ha presa bene e avrebbe minacciato di querela il consigliere Pd particolarmente pacato.
«Vorrei sapere», ha chiesto Di PIetrantonio al sindaco (senza ottenere risposta) «perchè la compensazione è stata quantificata in 4 milioni? Perchè il consiglio comunale è stato esautorato dalle sue prerogative? Perchè il cavo è dovuto approdare a Pescara al Villaggio Alcyone seguendo quell'itinerario? Non siamo pregiudizialmente contrario, io non lo sono affatto. Io sono per le cose giuste e chiare e la chiarezza manca perchè non siete venuti in consiglio invece di fare la delibera di giunta?»
Alla fine l'ordine del giorno che impegna la giunta a sospendere l'iter è stato approvato con 17 voti.
Intanto il dibattito si anima anche a San Giovanni Teatino, altro comune attraversato dall'opera, dove i consiglieri di opposizione (parte della sinistra e Pdl) hanno chiesto anche qui un consiglio comunale straordinario.