«Una delibera dirompente» per dare subito regole più ferree per le assunzioni nelle aziende del Comune di Roma. L'ha annunciata il sindaco di Roma Gianni Alemanno all'assemblea 2010 dei Giovani imprenditori di Roma.
La delibera riguarderà tutta la Holding Campidoglio andrà in giunta già domani o al massimo martedì. Lo staff del sindaco ci sta lavorando da sabato incrociando le norme della nuova finanziaria con la bozza che già era stata studiata dall'assessore al Bilancio Maurizio Leo.
La novità forte riguarderà, senza dubbio, nuovi criteri per le assunzioni e nuove regole per i consigli di amministrazione delle società partecipate del Comune: «Siamo stati toccati dalla vicenda "parentopoli" - ha detto Alemanno - per questo abbiamo convocato venerdì una giunta nella quale sarà approvata una delibera dirompente sul versante delle assunzioni». E rivolgendosi alla platea ha detto: «Saranno segnali forti per i giovani e per la meritocrazia».
Sul fronte dei cda, dovrebbe essere inserita la regola che nel momento in cui si dimette l'amministratore delegato decade tutto il consiglio di amministrazione.
La maxi-delibera sbarcherà in consiglio comunale a inizio 2011. Contemporaneamente sarà varata anche una delibera, che dovrà passare al vaglio solo della giunta capitolina, che fissa il tetto dello stipendio a 350 mila euro lordi annui per i manager delle società partecipate dall'amministrazione capitolina. La delibera che contiene le linee guida per i nuovi contratti di servizio, infine, prevede un sistema di sanzioni per i manager le cui aziende presentino conti in rosso o non riescano a erogare i servizi previsti dal contratto stesso.
Per adeguarsi alle ultime disposizioni di legge, dalla Finanziaria del 2008 alla Manovra correttiva del 2010, l'amministrazione comunale procederà inoltre a un piano di vendita delle società che non erogano servizi di interesse generale e non sono strettamente necessarie alla finalità istituzionali di Roma Capitale. Con ogni probabilità saranno ceduti i pacchetti azionari della Centrale del Latte, Assicurazioni di Roma e Farmacap. Non è da escludere anche la privatizzazione di Risorse per Roma, Alta Roma e Palaexpo.
All'annuncio del sindaco ha replicato subito il capogruppo del Pd, Umberto Marroni insistendo sulle richieste dei giorni passati: «Valuteremo con attenzione i provvedimenti che saranno portati all'attenzione dell'aula Giulio Cesare fino ad ora però di dirompente c'e' sola una vicenda di malcostume per questo attendiamo ancora le altrettanto dirompenti scuse di Alemanno alla città e le altrettanto dirompenti dimissioni degli assessori Marchi e De Lillo»"
Alemanno, parlando delle bufera "assunzioni facili" che ha travolto le due grandi aziende del Campidoglio Atac e Ama ha sottolineato: «Gli assessori al Bilancio Ezio Castiglione, prima, e Maurizio Leo, poi, avevano inviato circolari che dicevano con chiarezza di bloccare le assunzioni e di controllare il turnover». Il sindaco ha precisato: «Dunque da parte del Comune i segnali alle aziende erano arrivati. Ora si tratta di capire quello che è successo per quanto riguarda la quantità e la qualità delle assunzioni». E ancora: «Stiamo avviando una serie di verifiche - ha concluso il primo cittadino- e ovviamente attendiamo la conclusione del lavoro della magistratura».
La Procura di Roma, infatti, ha aperto due inchieste sulle cosiddette "assunzioni facili": la prima sull'Atac, la seconda sull'Ama. I carabinieri hanno chiesto le piante organiche delle aziende e tutti i curricula degli assunti e dei non assunti dal 2004 a oggi. Per ora l'ipotesi di reato contro ignoti è abuso d'ufficio.
A volerci vedere chiaro sono anche i magistrati della Corte dei Conti che nel frattempo, invece, stanno passando al setaccio i bilanci e il peso che certe assunzioni possano aver avuto sulle situazioni finanziarie delle due grandi aziende.