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Pescara, 16/04/2026
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Data: 16/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Strage sull'A-25, sei gli imputati. Martedì davanti al gup dirigenti e funzionari della Strada dei Parchi

Il 31 dicembre del 2005 tra Celano e Pescina sono morte 5 persone a causa dell'autostrada ghiacciata
I reati vanno dal disastro doloso all'omicidio colposo

AVEZZANO. Cinque anni fa un terribile incidente in autostrada con 5 morti a causa del ghiaccio. Martedì 21 dicembre sei imputati compariranno davanti al gup.
Dopo lunghe e approfondite indagini il pubblico ministero Guido Cocco ha chiesto il rinvio a giudizio per Aldo Tiberi, Eraldo Sforza, Igino Lai, Giulio Forte, Claudio Nugnes e Massimo Di Lorenzo, funzionari e dirigenti della Strada dei Parchi spa i quali, come scrive il Pm, «benché fossero stati tempestivamente avvisati dalla sala operativa del Coa (Centro operativo autostradale) dell'Aquila che i due tronchi autostradali A/24 Roma-L'Aquila e A/25 Torano-Pescara erano impercorribili a causa del verificarsi del fenomeno denominato "vetrone" o "freezing rain" omettevano di segnalare immediatamente il pericolo insorto per la circolazione stradale agli operatori dei caselli autostradali e omettevano di ordinare loro l'immediata chiusura dei caselli».
I capi di imputazione sono pesanti e vanno dal rifiuto di atti d'ufficio all'omicidio colposo e al disastro doloso. L'episodio è avvenuto la mattina del 31 dicembre, a pochi chilometri dai caselli di Celano e Pescina. Il gravissimo incidente ha visto coinvolti due bus, tre camion e sei auto, tra cui una Smart. Sono morti Ludovico Carchio e Pietro De Paola, gli autisti dei due pullman, i coniugi Luigi Carano ed Erika Ciancaleoni che si trovavano sul bus delle Ferrovie del Gargano, ed Helmut Prechtl, austriaco alla guida della Smart. Nell'incidente è rimasta coinvolta anche una volante della polizia stradale. Oltre ai cinque morti l'impatto nell'inferno di ghiaccio ha provocato il ferimento di numerosi altri passeggeri.
Martedì prossimo, quindi, l'udienza preliminare davanti al gup Claudio Politi. Le Ferrovie del Gargano, assistite dall'avvocato Antonio Milo, sono parti offese nel giudizio e auspicano che «nell'udienza preliminare possa essere finalmente fatta piena luce e vengano riconosciute le responsabilità di chi era preposto alla sicurezzaz e alla vigilanza sul tratto autostradale in questione, teatro di uno dei più tragici e nefasti sinistri degli ultimi anni».

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