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Data: 17/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Black out sul treno Roma-Venezia. Parlamentari a bordo: «E' una vergogna»

Disagi per i pendolari a bordo del treno Freccia d'argento (n.9416) di Trenitalia, partito da Roma e diretto a Venezia. Il mezzo, partito alle 14:45 dalla stazione di Roma Termini e diretto a quella di Venezia Santa Lucia, è rimasto bloccato in una galleria nella tratta ferroviaria Capena - Sant' Oreste a causa della rottura della linea elettrica aerea che ha disalimentato i motori del convoglio impedendo la prosecuzione della corsa.

«È una vergogna. Siamo abbandonati a noi stessi, al buio e senza alcuna comunicazione, e non è possibile neppure scendere dal treno in quanto è estremamente pericoloso». Lo dichiarano una decina di parlamentari veneti chiusi da alcune ore assieme a molti cittadini infuriati negli scompartimenti del treno Frecciargento 9416 partito da Roma alle 14.45 con destinazione Venezia, rimasto bloccato dopo 20 minuti di marcia all'interno di un tunnel. I parlamentari - che hanno inviato una e mail firmata da Massimo Bitonci, Gianpaolo Dozzo, Manuela Lanzarin Emanuela Munerato, Luciano Dussin, Guido Dussin, Corrado Callegari e Gianluca Forcolin - riferiscono di essere «da quattro ore al buio completo, con bambini anziani e centinaia di persone, sequestrati e segregati all'interno delle carrozze (90 in prima classe e 360 in seconda)».

«Questa - affermano - è la dimostrazione dello stato della manutenzione del materiale rotabile e delle linee ferroviarie. Pensiamo cosa poteva succedere in caso di incidente, all'interno di una galleria, con gli aiuti che arrivano dopo ore». Ma per il gruppo di deputati veneti - che ha annunciato una interrogazione parlamentare sul fatto - la cosa più grave è «il difetto di comunicazione. Prima sembrava un problema di linea, poi un problema al treno e senza alcun pensiero per i passeggeri in difficoltà». Il gruppo di deputati riferisce inoltre che tra i passeggeri è stata effettuata una raccolta firme per un ricorso collettivo da parte delle associazioni dei consumatori.

«Le Ferrovie dello Stato si scusano con i passeggeri coinvolti e assicurano che saranno tutti adeguatamente rimborsati» si legge in una nota di ferrovie in cui si spiega che «sono state subito avviate le complesse operazioni di soccorso, rimuovendo i cavi elettrici dal treno e dai binari e ripristinando così le condizioni di sicurezza necessarie a far ripartire il convoglio con un locomotore diesel. Il locomotore ha trainato il convoglio ad Orte da dove i viaggiatori hanno proseguito la corsa su un altro Frecciargento».

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