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Pescara, 14/04/2026
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Data: 18/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Prove di Terzo Polo alla Regione. I consiglieri di Fli martedì da Fini. Sanità, De Matteis attacca la Baraldi

PESCARA - Benedetta neve, il Pdl fa a meno delle gomme termiche e si barrica dietro una scusa coi fiocchi: c'è la neve, saltano gli incontri e addio rimpasto. Ma c'è ben altro dietro il rinvio perenne della nomina dei due nuovi assessori regionali, ci sono problemi ben più gravi di qualche disguido termico, ci sono veti, c'è guerra all'ultimo sangue per il posto da capogruppo e per l'assessore dell'Aquila, c'è l'incognita del Terzo polo dopo l'appello allusivo di Antonio Menna dell'Udc. Come assaggio ieri mattina il leader Mpa Giorgio De Matteis, che però si fa fatica ad immaginare come oppositore, in Commissione Sanità ha fatto fuoco e fiamme contro la subcommissaria Baraldi, denunciandone i ritardi e gli errori dopo le decisioni del Tar sui piccoli ospedali. De Matteis ha intimato alla presidente della Commissione Nicoletta Verì di convocare entro stamattina la Baraldi perchè i direttori generali delle Asl sono in attesa delle linee guida per poter firmare gli atti aziendali. «Secondo la legge sono i manager che devono fare gli atti aziendali, ma fino ad oggi non possono perchè non hanno ancora ottenuto le linee guida da parte dei commissari. Oppure è proprio vero come dice la Baraldi che non servono a niente?». E poi: «Con quali motivazioni il Tar ha bocciato i tagli dei piccoli ospedali? Bisogna leggersele, e in fretta - dice De Matteis - e magari scopriremo che la riorganizzazione della rete ospedaliera firmata dalla Baraldi così com'è non sta in piedi». Insomma un ultimatum. Molto in linea con la politica dei futuristi, determinati anche loro a sparare sul piano sanitario di Chiodi & C. Lunedì dopo un briefing con i consiglieri regionali, il coordinatore di Fli Daniele Toto incontrerà i coordinatori Pdl ai quali chiederà impegni su quattro punti programmatici: sanità, riforma dei trasporti, società regionali e infrastrutture. Impegni dai quali dipenderà la linea che assumerà il partito di Fini in Consiglio regionale, o appoggio o più probabilmente opposizione dura, a partire dal bilancio. Ma sarà Gianfranco Fini martedì a Roma che detterà la linea in un incontro con i coordinatori e i consiglieri regionali di tutta Italia, arrivando a ipotizzare addirittura candidature uniche con i centristi e l'Mpa alle amministrative di primavera.
Uno scenario che potrebbe mettere in crisi parecchie amministrazioni e invogliare i centristi che già ci pensano, a coalizzarsi alla Regione. E questo è uno scenario che contribuisce a ritardare il rimpasto: un ipotetico Terzo Polo alla Regione conterebbe su sei consiglieri considerando anche l'allineatissimo De Matteis nonostante le bizze in Commissione. E il Pdn abruzzese se volesse potrebbe puntare i piedi per ottenere anche due assessori: un'arma che sta lì, dentro il cassetto, pronta ad essere usata anche in chiave di ricatto, politico naturalmente. Soprattutto da parte di chi, come il solito De Matteis, sta facendo fuoco e fiamme per impedire che Gianfranco Giuliante faccia l'assessore. «Inutile pensare agli uomini - scrisse il leader Mpa qualche giorno fa - vengono prima i programmi», e la giunta deve ragionare in termini regionalistici. Insomma L'Aquila non ha bisogno di assessori, concluse De Matteis, perchè in fondo ce l'ha già, assessore-ombra ma sempre assessore: cioè lui. Il veto dell'Mpa pesa su Chiodi che le sta pensando tutte per evitare di rompere col suo più fedele alleato aquilano. Per fortuna che nevica. Il rimpasto insomma è appeso alle previsioni. Metereologiche, naturalmente.

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