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Pescara, 14/04/2026
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19/12/2010
Il Messaggero
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Prigionieri del ghiaccio, è polemica. Matteoli convoca Anas e Autostrade. Paralisi sulla A1, vicino a Firenze: automobilisti bloccati per 24 ore
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ROMA - L'emergenza neve sembra lentamente rientrare. Ora si è passati all'allarme ghiaccio e la conta delle vittime del maltempo sale. Ieri mattina è stato trovato dalla polizia un clochard di 47 anni morto per il freddo nel parcheggio di un supermercato a Milano. Un giovane di 25 anni è invece deceduto nel mantovano dopo esser rimasto incastrato nella sua auto sbandata sull'asfalto ghiacciato. Mentre alla periferia di Arezzo, un anziano è stato colto da un arresto cardiaco mentre spalava la neve. Ad oggi nessuno sembra voler una pietra sopra all'inferno bianco che è stato quel maledetto venerdì 17. La trappola dell'A1, una coda lunga ben 38 chilometri, ha costretto auto e tir a trascorrere la notte al gelo, tra Firenze e Arezzo. Intere famiglie sono rimaste prigioniere dalle 15 di venerdì e per più di 24 ore. «Siamo rimasti in auto 17 ore, con tre bambini, senza nulla da mangiare», racconta Cecilia Cascella, di Cortona (Arezzo), che ieri alle 14 è entrata in autostrada con il marito e i tre figli piccoli, di 3, 11 e 12 anni, diretta in Francia per una vacanza. Intrappolato anche il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, che partito da Roma alle 15.30, è rimasto bloccato dalla mezzanotte alle 11.30 di ieri mattina nei pressi dell'uscita Val d'Arno. «Una gestione irresponsabile», tuona Chiti. «I responsabili di questa situazione devono essere chiamati a risponderne», aggiunge. Nel frattempo il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha convocato per lunedì Anas, Fs, Autostrade e Protezione civile, non solo per fare il punto della situazione, ma anche per capire cosa non ha funzionato venerdì. Ma la polemica è stata inevitabile. Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli accusa il «sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate». Non ci stanno i cittadini colpiti che si difendono. «Ho imboccato l'autostrada perché il pannello segnalava code a tratti» riferisce un automobilista, bloccato tra Firenze Sud e Scandicci dal primo pomeriggio di venerdì. Anche gli autotrasportatori non ci stanno ad assumersi la responsabilità. «E' la solita polemica - spiega Giovanni Moltali, sindacalista degli autotrasportatori (Fita-Cna) - tutti gli anni Autostrade, invece di garantire la circolazione, scarica la responsabilità sugli operatori che fanno solo il loro lavoro». Il governatore Rossi ha annunciato una class action con le segnalazioni dei cittadini e il rimborso dei danni e denunce contro «chi non ha fatto il suo dovere: Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato, Pietro Ciucci di Anas e i Benetton di Società Autostrade per l'Italia». Il Codacons, invita «tutti gli automobilisti e i passeggeri delle ferrovie ad aderire alla class action contro Trenitalia e contro i gestori delle strade coinvolte». L'Ispettorato della vigilanza sulle concessioni autostradali dell'Anas ha disposto una verifica ispettiva su alcune tratte dell'A1, dell'A12 Livorno-Rosignano e dell'A24 Roma-L'Aquila per «verificare l'operato delle società concessionarie nella gestione delle emergenze e individuare le eventuali responsabilità». Raffaele Ranucci (Pd), vicepresidente della commissione Trasporti e Lavori Pubblici del Senato, chiede al governo di rispondere «in Parlamento dell'incapacità di gestire le emergenze causate dal maltempo». Ieri mentre si lavorava per sbloccare l'A1, una nuova emergenza ha interessato un'altra arteria fondamentale per la viabilità toscana, l'Autopalio, ovvero la superstrada Firenze-Siena. Tra Bargino e Firenze sono segnalati veicoli fermi incolonnati per decine di chilometri. Infine, problemi anche sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, chiusa nel tratto pisano e tra Empoli Ovest e Lavoria per ghiaccio. Non è la sola rete autostradale a non aver funzionato. Anche le linee ferroviarie sono andate in tilt. L'intercity Salerno-Torino partito venerdì mattina è arrivato poco dopo le 6 alla stazione di Porta Nuova, con oltre 13 ore di ritardo, dopo essere rimasto fermo fermato per quasi 10 ore alla stazione di Livorno. I 400 passeggeri sono stati rifocillati e visitati. Disagi e treni in ritardo anche sulla linea Torino-Genova: nel tratto Trofarello-Asti la neve ha fatto cadere le linee di alimentazione aeree di un binario; la tratta è stata ripristinata ieri intorno alle 13.30. I tecnici delle Ferrovie hanno lavorato ininterrottamente nel corso della notte per riportare la situazione verso la normalità, in particolare nella stazione di Firenze Santa Maria Novella. In Abruzzo è stata interrotta la linea Roma-Sulmona.
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