PESCARA. Un nuovo assessore al posto di Alfredo D'Ercole e un rimpasto nelle deleghe: è nella riunione in programma domani alle 19 che la maggioranza cercherà di ricompattarsi, trovando un accordo con l'Udc e, probabilmente, aprendo a una girandola tra le deleghe. Al tavolo siederanno il sindaco Luigi Albore Mascia, il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, il capogruppo di Pescara Futura Carlo Masci e, quindi, il capogruppo dell'Udc Vincenzo Dogali. E' il partito dell'Unione di centro ad aver aperto una crisi nella maggioranza rivendicando da tempo un assessorato pesante, o ai lavori pubblici oppure all'urbanistica. Una crisi suggellata nell'ultimo consiglio comunale, in cui Dogali ha dichiarato che, senza quell'accordo, non avrebbe più sposato nessun provvedimento della maggioranza. Ma quella di domani dovrebbe essere l'ultima riunione, il passaggio di un testimone tra l'assessore ai Lavori pubblici D'Ercole che ricopre l'incarico dal 2 gennaio di quest'anno per far posto a un assessore proposto dall'Udc. Il nome che continua a circolare con insistenza è quello di Enzo Di Vittorio, architetto di 33 anni, candidato non eletto alle scorse provinciali per l'Udc. Dovrebbe essere lui a prendere il posto di D'Ercole che, quando arrivato in giunta, sapeva che il suo ruolo sarebbe stato quello di assessore tecnico, un incarico a termine. Ma quale delega potrebbe avere il nuovo assessore dell'Udc? Dogali continua ripetere che non rinuncerà a una delega pesante, la stessa che, però, il Pdl non vuole mollare. A questi malumori, si aggiunge anche quello sul vicesindaco Berardino Fiorilli, assessore con tante deleghe tra cui ai Trasporti, alla Mobilità, al Turismo, alle Infrastrutture, alla Protezione civile. Un affollamento di deleghe che non piace a Sospiri che dice: «Vedo Fiorilli in difficoltà, ha troppe cose da seguire, penserei a un alleggerimento delle deleghe». Fiorilli, in veste di assessore al Turismo, è stato il promotore degli addobbi e della versione natalizia di piazza Salotto. «L'albero tecnologico non mi piace», dice Sospiri, «ma è un mio gusto personale, perché è un albero che ben si adatta a una città innovativa». Anche il sindaco ha tenuto per sè tante deleghe come quella alla Polizia municipale e alle Politiche comunitarie che potrebbero rientrare nella rivisitazione che chiede anche l'Udc. Ancora, i consiglieri Nico Lerri e Livio Marinucci, stanno per lasciare Fli e formare un gruppo autonomo che si federerebbe con il Pdl. Così, anche con l'accordo con l'Udc, la maggioranza potrebbe tornare solida. «21 Consiglieri e 21 voti», dice Sospiri. «E' giusto che l'Udc abbia il suo assessorato, perché è corretto sancire il rapporto con un partito alleato. Quello che non posso accettare, però, è il comportamento poco chiaro di Roberto De Camillis». Anche Mascia, continua a ripetere che l'accordo con l'Udc è vicino e ha anche chiesto una terna di nomi a Dogali che, però, vuol proporre qualcuno solo dopo aver conosciuto la delega.