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Data: 20/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Restituzione tasse, mercoledì si riunisce il consiglio dei ministri

L'AQUILA. Il consiglio dei ministri di mercoledì potrebbe essere quello buono per la tanto attesa proroga delle tasse. Il differimento della restituzione delle imposte non pagate in forza della sospensione decisa dopo il terremoto dell'anno scorso è una chimera. Il provvedimento ancora non c'è. Per questo motivo aziende private e amministrazioni pubbliche stanno facendo arrivare proprio in questi giorni, nelle case degli aquilani, lo schema per la restituzione delle tasse non pagate da aprile 2009. Finora il rinvio delle tasse si basa sulle parole del commissario Gianni Chiodi, il quale ha più volte confermato che l'intento del governo è quello di spostare in avanti, con ogni probabilità di altri sei mesi, la restituzione delle imposte sospese. Occorrerà attendere, in particolare, l'esito del voto sugli emendamenti presentati nel decreto Milleproroghe, tra cui quello relativo al rinvio della restituzione delle tasse. Allo stato attuale delle cose, il pagamento resta fissato al 100% e in 120 rate. Ma cittadini, politici, amministratori, categorie e sindacati continuano a chiedere lo stesso trattamento riservato ai terremotati di Marche e Umbria: restituzione delle tasse sospese dopo dieci anni, al 40% e in 120 rate. Mancano dieci giorni per ottenere il differimento. Nell'emendamento si chiede anche lo slittamento di un anno e uguale misura viene sollecitata per le cartelle Equitalia.

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