PESCARA. Usare l'8 per mille pòer contribuire al risanamento dei conti pubblici della Regione Abruzzo. La proposta viene da Nicola Di Federico, responsabile regionale del Pri (Partito repubblicano italiano) che l'ha formulata in una lettera aperta al presidente Gianni Chiodi. «La recente scoperta di un'ulteriore buco (o meglio voragine) di 360 milioni di euro nel debito della Sanità», scrive Di Federico, «ha costretto la Regione Abruzzo a chiedere un prestito allo Stato di 200 milioni di euro che annualmente costeranno ai cittadini 13 milioni circa di euro per i prossimi 30 anni. (...) La decisione di aumentare l'accisa sulla benzina indirettamente va a gravare su tutta la popolazione abruzzese venendo meno all'impegno di non inasprire ulteriormente la già elevata tassazione. A tal proposito», prosegue, «la invitiamo a valutare un'idea che permetterebbe di recuperare almeno una parte di detta somma in modo indolore. L'idea è quella di studiare e concordare con il governo centrale una modifica al meccanismo dell'8 per mille che permetterebbe ai cittadini abruzzesi (ma anche a quelli di Regioni con problemi simili), firmando per lo "Stato", di destinare il proprio otto per mille dell'Irpef al risanamento del debito sanitario abruzzese».