Mancano dieci giorni alla fine dell'anno ed alla contemporanea cessazione del servizio di trasporto urbano che collega il centro storico con i quartieri di periferia e si riaccende nuovamente il problema legato all'interruzione dei servizi comunali che riguardano anche l'asilo nido, che da novembre non ha più riaperto i battenti. I problemi sono legati al costo dei servizi che il Comune non può più sopportare per la sensibile diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione che assommata agli esborsi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, hanno di fatto messo in ginocchio tutte le amministrazioni locali. Oltre alla dismissione dei servizi esiste il problema, forse ancora più scottane in un periodo di crisi, legato all'occupazione: sono infatti una quindicina i posti che si perderanno per ambedue i servizi, se questi in un modo o nell'altro non saranno riattivati. A riproporre l'argomento, che dal mese di settembre tiene impegnati Amministrazione comunale, Consiglio comunale, sindacati ed aziende interessate, oltre ai lavoratori ed ai cittadini quali fruitori dei servizi, è nuovamente il Pd che con una interrogazione del suo capogruppo Massimo La Piana chiede all'amministrazione comunale di conoscere se sarà rinnovata a partire dal primo gennaio la concessione per il trasporto urbano, disdettata lo scorso ottobre e se sarà riaperto il servizio di asilo nido i cui locali si trovano in via S. Antonio Abate. Attualmente il costo di ambedue i servizi per le casse comunali è di 264mila euro, in riferimento al trasporto urbano, e di quasi 260mila per l'asilo nido, soldi che in parte potrebbero essere recuperati nelle casse comunali dalla rinegoziazione dei mutui approvata dal Consiglio comunale lo scorso 23 novembre. Si tratterà adesso di capire se questi soldi, attraverso una rimodulazione dei servizi, potranno servire per finanziare i servizi soppressi, ma sono in molti anche a sostenere che si tratta di un rinvio del problema di un anno, poiché difficilmente, se non si interviene con un cambio di rotta negli stanziamenti e nella legge di equilibrio di bilancio, le amministrazioni comunali potranno mantenere servizi a domanda individuale, quali sono il trasporto e l'asilo nido, a carico del bilancio comunale.