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Data: 20/12/2010
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Rincari Amt, altolà dell'Authority Aumenti esagerati, aperto un procedimento. E l'Idv dà un ultimatum agli alleati

GLI AUMENTI DEL BUS, che tra domani e martedì saranno sottoposti all'esame decisivo del consiglio comunale col rischio incombente di spaccature in maggioranza, finiscono nel mirino dell'Autorità per i servizi pubblici locali. L'Authority di vigilanza sulle attività del Comune e delle società controllate, ha aperto un procedimento per verificare la congruità dei rincari di biglietti e abbonamenti Amt decisi per salvare l'azienda, accanto al ridimensionamento della rete e alla riorganizzazione interna. Rispetto agli abbonamenti, ad esempio, l'Authority chiederà la garanzia che quelli già attivi non vengano ritoccati in corsa. La nuova "tegola" si aggiunge ai mal di pancia scatenati nella maggioranza di Palazzo Tursi dalla proposta della giunta di aumentare da 1,20 a 1,50 euro il biglietto di corsa semplice (con prolungamento della durata del ticket da 90 a 100 minuti) e dal ritocco degli abbonamenti. Con l'ulteriore nodo del biglietto treno più bus, al centro di un vero e proprio balletto di cifre: l'ipotesi tornata in auge è quella del biglietto integrato a 1,80 euro (dall'1,20 euro attuale), mentre nei giorni scorsi si era anche parlato di un prezzo oscillante tra 1,90 e 2 euro. La manovra tariffaria rischia di spaccare la maggioranza del sindaco Marta Vincenzi mettendo in forse l'approvazione, entro fine anno, del bilancio 2011. Dopo le critiche sugli aumenti Amt subito manifestate da Sel e Rifondazione, ieri è stata Italia dei valori ad avanzare una proposta che suona come un ultimatum alla giunta (e che spieghiamo in dettaglio qui sotto). In sintesi, Idv chiede: biglietto di corsa semplice a 1,40 euro (per 100 minuti) dal 2011 ma tariffa bloccata per tre anni con la possibilità di acquistare a 13 euro un carnet da dieci biglietti, facendo quindi scendere il costo effettivo del ticket a 1,30 euro. Sull'ipotesi di 1,40 euro l'altro giorno c'era stata una timida apertura della giunta ma a patto di un accorciamento della durata dagli attuali 90 minuti a 75 minuti. Come si vede, le posizioni sembrano al momento piuttosto distanti. Tanto più di fronte alla pretesa di Idv, affatto gradita alla giunta, di non toccare più il prezzo del biglietto a 1,40 euro sino a tutto il 2013. «Non se ne parla nemmeno», si lascia scappare un dirigente di Tursi. Che accadrebbe se l'emendamento dei dipietristi alla delibera sui rincari Amt, che sarà votata probabilmente martedì ma di cui si discuterà già domani in aula, non dovesse essere condivisa dal Pd? Idv, che sul progetto del Lido aveva già fatto mancare il terreno sotto i piedi al sindaco, potrebbe aprire una nuova crisi? Francesco De Simone, segretario provinciale del partito, sta molto attento a non inasprire i toni ma avverte: «Non vorrei scontrarmi con rigidità politiche di qualcuno che, in tal caso, mostrerebbe di non comprende la drammatica situazione generale in cui molte famiglie sono in grave difficoltà». Come dire: l'emendamento non si tocca, questo è l'aumento massimo che Idv è disposta a concedere. «Non parliamo di sogni, possiamo dimostrare che il nostro piano è economicamente sostenibile», sottolinea De Simone. «Non chiudo la porta a nessuna proposta, anzi apprezzo gli sforzi fatti dai partiti per limitare l'impatto della manovra», dice Pissarello: «Tutto, però, dipende dalla disponibilità di risorse». E qui entra in ballo la Regione, al quale il Comune ha chiesto aiuto in due modi: un ulteriore stanziamento per il trasporto pubblico locale e il via libera ad un incremento degli oneri di urbanizzazione da cui potrebbero derivare 1012 milioni di euro nel 2011. La prima richiesta, invece, è legata all'integrazione di 400 milioni del fondo per il tpl promessa dal governo alle Regioni: una quota potrebbe andare a Trenitalia Liguria per alleggerire l'aumento del biglietto integrato. Domani è attesa la risposta della Regione.

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