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Pescara, 14/04/2026
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Data: 20/12/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Il governo limita i tagli ai trasporti ma l'aumento dei biglietti resta. La riduzione in Lombardia passa da 314 a 120 milioni.

DOPO l'accordo tra governo e Regioni sui tagli al trasporto pubblico locale, con il via libera al cosiddetto lodo- Colozzi, dal nome dell'assessore alle Finanze del Pirellone Romano Colozzi, l'aumento delle tariffe dei pendolari potrebbe essere meno pesante. «Da Roma sono arrivate buone notizie - commenta a caldo l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo, che due giorni fa aveva ipotizzato che da febbraio sarebbe aumentato del 25 per cento il prezzo dei biglietti - . Per capire se sono ottime, bisognerà leggere il contenuto puntuale del testo. Bisogna distinguere gli impegni e le promesse per il futuro dalla concretezza di risorse che possono coprire i tagli che sono già contenuti con la manovra finanziaria nel bilancio del 2011». I tagli previsti dalla manovra del governo in Lombardia pesavano per 1,2 miliardi. La stessa cifra che giovedì il governo ha concesso a tutte le regioni, ma complessivamente. I tagli al trasporto pubblico locale sono scesi così da 314 milioni a circa 100120. I criteri di riparto sono ancora da stabilire, ma per garantire che non verranno tagliate alcune corse, il Pirellone dovrà trovare altri 130-150 milioni di euro. Con aumenti tariffari e rendendo più efficiente la gestione del servizio e delle aziende che lo gestiscono. «Ho fatto bene a tener duro, mentre gli altri mollavano dicendo che la manovra era insostituibile - esulta il governatore Roberto Formigoni - . Il governo ha riconosciuto che la nostra lettura era giusta e ha provveduto al reintegro. Tutti oggi riconoscono, anche i miei colleghi troppo faciloni, che questa era la strada giusta. Certo quello raggiunto è un compromesso. I tagli rimangono, ma ridotti». Il riferimento è ai governatori leghisti Luca Zaia e Roberto Cota, che non avevano messo in discussione dall'inizioi tagli del governo. Anche se in ambienti del Carroccio qualcuno fa notare che, se Formigoni non si fosse opposto, in estate il leader della Lega era già riuscito a strappare al ministro Giulio Tremonti il miliardo in più concesso giovedì. Un compromesso al quale potrebbe aggiungersi una beffa. L'accordo tra governo e regioni, infatti, prevede che se le regioni rispetteranno nel 2011 il patto per la salute e quello di stabilità, i tagli al trasporto pubblico previsti per il 2012 saranno azzerati. Ma gli aumenti dei treni dei pendolari, che dovrebbero scattare a febbraio, resteranno in vigore in ogni caso. «Da tempo l'assessore Cattaneo ha in mente di aumentare le tariffe ferroviarie e quindi siamo certi che questo avverrà- osserva il capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri - . Ricordo che la Regione introdusse i ticket sanitari e impose l'addizionale Irpef nel 2002 per far fronte a difficoltà nel bilancio dovuti alla spesa sanitaria. Da anni siamo in pareggio, ma i ticket e l'addizionale, seppure con qualche ritocco, restano».

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