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Pescara, 14/04/2026
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Data: 20/12/2010
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
Roma ridà i soldi all'Emilia. Giallo sul rincaro dei bus. Ora a Pieri si chiede di ridurre il costo dei biglietti

BOLOGNA - «IL GOVERNO ci taglia 70 milioni di risorse alla voce trasporti. Dovremo riveder il numero di corse di bus e treni e pensare a un aumento del biglietto dei bus da un euro a un euro e venti». Così dichiarò, una settimana fa, l'assesssore ai trasporti dell'Emilia Romagna, Alfredo Peri, annunciando che la regione avrebbe rimediato ai sacrifici imposti da Roma, mettendo sul piatto 50 milioni «propri» per evitare riduzioni di servizi del 20% «per noi improponibili». Insomma, sembrava ripetersi il classico leit motiv che gli amministratori denunciano da anni: il governo che usa la scure e la Regione che fa i salti mortali e tira fuori dal cilindro le risorse per metterci una pezza. Poi, ma la notizia non ha avuto molto risalto in viale Aldo Moro, si scopre che dopo l'incontro dell'altra sera a Roma tra Stato e regioni, queste ultime hanno ottenuto una rivincita. Dopo tre mesi di ostruzionismo al decreto governativo sul federalismo, (per il quale era necessario il parere delle regioni) c'è stato finalmente l'ok all'accordo da parte dei governatori. In cambio della firma, ecco dal governo robuste contropartite: minori tagli alla Sanità per un ammontare di 425 milioni. E altri 675 milioni per finanziare nel 2011 il trasporto pubblico locale. In tutto un miliardo e cento milioni che le regioni potranno tener fuori dal patto di stabilità, e dunque immediatamente spendibili. In pratica già dall'anno prossimo i fondi per il trasporto regionale sono ripristinati. A questo si aggiunga che nel 2012 c'è l'impegno del governo a ristabilire la compartecipazione delle Regioni all'accisa sulla benzina. Dunque altre risorse all'orizzonte. Naturale che di fronte a questo inaspettato «dono» di Natale i cittadini dell'Emilia Romagna si attendano un'eventuale revoca dei rincari dei biglietti. MA DALLA Regione, per ora, nessun segnale. L'assessore Peri ha fatto sapere che si riserva una risposta dopo la riunione di Giunta, lunedì prossimo, mentre il governatore Vasco Errani è sembrato voler smorzare gli entusiasmi sui fondi ottenuti: «sono il minimo di risorse per fare andare avanti un sistema di mobilità che è assolutamente inadeguato e assolutamente inaccettabile». E, per evitare ulteriori illusioni:«il ministero dell'economia ha dato parere negativo ad un riparto di risorse del 2009, 40 milioni di euro, per il rinnovo del parco autobus». Certo, si può sempre fare di più, però, se la matematica non è un'opinione e qualche decina di milioni tornano a materializzarsi,si può una volta tanto sperare che un po' di sacrifici si possano evitare nella grande famiglia dell'Emilia Romagna?

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