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Data: 21/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Governo istituzionale alla Regione» De Matteis (Mpa): problemi gravi, ci vuole l'apporto anche di Pd e Udc

L'AQUILA. «Come in Italia anche in Abruzzo per la gravità dei problemi sul tappeto e per attuare riforme non più rinviabili, serve un governo di responsabilità istituzionale».
A sostenerlo è Giorgio de Matteis, leader dell'Mpa abruzzese, aquilano, vice presidente vicario del consiglio regionale, che aggiunge: «Serve un governo regionale che, partendo dalle forze politiche che hanno vinto le elezioni, coinvolga anche l'Udc, vicino alla maggioranza, e se ci saranno le condizioni, anche il Pd che ha già dato segnali, sia pure timidi, in occasione del patto per l'Abruzzo».
Sull'impervia strada del rimpasto della giunta regionale, al palo da mesi, de Matteis irrompe con una proposta destinata a far rumore. «Le emergenze», dice, «sono molto gravi, la crisi economica anche, quindi va fatto uno sforzo per coinvolgere le forze politiche che sono disposte a lavorare per risolvere, attraverso strategie concrete, problemi che non sono né di centro, né di destra, né di sinistra. Governo di responsabilità istituzionale non vuol dire che l'Udc o il Pd debbano far parte della Giunta, ma è auspicabile che su temi fondamentali per il futuro dell'Abruzzo si possano trovare larghe convergenze».
Sul rimpasto, De Matteis indica un metodo molto lontano dalle modalità con cui il Pdl sta conducendo la partita necessaria per sostituire Daniela Stati e Lanfranco Venturoni, i due assessori appiedati da due inchieste giudiziarie. «Prima occorre stabilire le cose che si vogliono fare», spiega il consigliere di maggioranza, «poi ci si deve confrontare tra le forze alleate, compreso Fli, e, successivamente, con le forze responsabili in consiglio regionale, a partire dall'Udc che è nel centrodestra in Province e Comuni. Solo in ultimo si possono fare scelte sui nomi dei nuovi assessori. In questo percorso si possono porre le basi per una collaborazione istituzionale».
Il vice presidente del consiglio, insieme a Fli, attende di essere riconvocato dai vertici regionali del Pdl, dopo la consultazione di qualche settimana fa, per ribadire la necessità di approfondire programma e strategia prima di decidere i nomi. Ma c'è di più: per de Matteis, il rimpasto di giunta è uno strumento importante per la governabilità, questione di forte attualità, evocato anche dal capo dello Stato. «Il problema di fondo», continua De Matteis, «è la governabilità delle istituzioni. Vale per il governo nazionale, non vedo perché non possa valere per l'Abruzzo che ha problemi ancora più particolari. Faccio mie la raccomandazione del presidente della Repubblica. I problemi sono grossi e l'Abruzzo ha bisogno di essere governato».
In riferimento alle possibili ripercussioni in Abruzzo della formazione del Partito della Nazione (Fli, Udc, Api ed Mpa), a Roma all'opposizione, De Matteis taglia corto: «A Roma le cose sono differenti. In Abruzzo siamo stati eletti nel centrodestra e saremo leali». Intanto, neppure ieri ci sono stati contatti decisivi per il rimpasto, nonostante gli annunci di fumata bianca non si contino ormai più e in molti siano convinti che il mancato riassetto della giunta sia la causa principale della grande confusione e della conflittualità del Pdl.

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