Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 23/12/2010
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
«Più treni al posto dei bus» Nuovi capolinea davanti a cinque stazioni. Biglietto unico a 1,50 euro per 100 minuti

UNA STAZIONE, un capolinea del bus. Cinque snodi, periferici ma non troppo, per tenere assieme una città.
Quinto, Nervi, Pra', Bolzaneto, Voltri, tanto per cominciare. È qui che il trasporto pubblico diverrà davvero
intermodale . In queste stazioni (almeno), secondo un piano a cui il Comune sta lavorando da alcune
settimane, dalla gomma si passerà alla rotaia, letteralmente in un balzo. Perché solo così, sono convinti a
Tursi, il ferro potrà essere una cura e non un palliativo. Soltanto così, per dirla con il presidente della
Regione, Claudio Burlando, «la gente si abituerà ad utilizzare indifferentemente il treno o il bus». Ci vorranno
anni. Fino al 2016, almeno, quando il nodo ferroviario non sarà solo un enorme cantiere ma una solida realtà
di acciaio e cemento. La sfida, però, è lanciata, proprio nel giorno in cui viene siglato l'accordo per l'aumento
generalizzato delle tariffe del trasporto pubblico (il dettaglio è nella tabella a fianco ndr ). Un ritocco pesante,
che dovrebbe entrare in vigore da febbraio, ma necessario, afferma il sindaco Marta Vincenzi, per tenere in
piedi il sistema. «Per settimane si è lavorato per minimizzare gli aumenti. Avremmo voluto non aumentare
nullaassicura
ma
con i tagli della Finanziaria non è stato possibile. Anche per questo aggiunge
il sindaco
non si può prescindere dalla cura del ferro». Non è un caso, che nell'intesa siglata tra Regione, Amt e
Trenitalia l'ultimo sforzo sia stato fatto sul biglietto treno e bus. «È stato scongiurato chiarisce Marta Vincenzi il
rischio di portare a 1 euro e 80 il prezzo dell'integrato». Biglietto che costerà 1 euro e 50, con un aumento di
30 centesimi. «D'altronde Burlando
non ci gira attorno sarebbe
stato paradossale penalizzare il trasporto
ferroviario locale, con un biglietto separato, dopo aver chiesto per 20 anni di costruire il nodo di Genova». Il
governo ha fatto la sua parte, facendo arrivare in Liguria 30 milioni in più (400 in Italia). «Arriveranno ad aprile
fa
sapere Burlando ma
abbiamo deciso di fare un ulteriore sforzo, anticipando 5 milioni, 4 per il trasporto
pendolari e uno per il biglietto integrato». Secondo Vincenzi, con gli aumenti ormai (quasi) decisi oggi
dovrà
esprimersi il consiglio comunale «bisogna provare a guardare lontano». E puntare all'orizzonte, specifica il
vicesindaco, Paolo Pissarello, significa fare i conti con oggi. In altre parole, plasmare il futuro di Amt, e la sua
rete, su un nuovo modello di trasporto. «Faremo in modo l'impegno
di Pissarello che
con i bus si faciliti
l'accesso alla ferrovia». Ad Amt è stato chiesto di plasmare le nuove linee perchè facciano da collante con le
stazioni. Significa intendere il bus come un modo per raggiungere il treno o la metropolitana, piuttosto che un
mezzo per attraversare la città. «La stazione di Quinto esemplifica
Pissarello è
un interscambio naturale, ma
ora è molto poco sfruttato». La bozza (avanzata) di nuova rete messa a punto dall'azienda, nei prossimi
giorni sarà sottoposta ai Municipi. Il confronto si annuncia molto problematico, ma i tempi sono sempre più
stretti. Non ne fa mistero l'amministratore delegato di Amt, FranckOlivier Rossignolle: «La nuova rete dovrà
essere definita entro gennaio, e pronta a partire per marzo. Oltre, si pongono dei problemi contrattuali, oltre
che economici». Questo perché nel contratto di servizio stipulato tra Amt e Tursi sono indicate cifre chilometri
di servizio annui e contropartita economica che giocoforza cambieranno: il servizio sarà
ridimensionato (3
milioni di chilometri), così come i soldi (nove milioni in meno nelle casse di Amt). Fatti che
obbligano a una nuova stipula. Con l'ok alla manovra tariffaria, Amt dovrebbe recuperare circa 6 milioni. Non
bastano, afferma l'azienda, per far quadrare i conti. Bisogna agire sui turni e sulla produttività. Giovedì i
sindacati ne parleranno con la dirigenza. E già si annunciano scintille.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it