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Pescara, 18/04/2026
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22/12/2010
La Repubblica
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Amt-Fs, biglietto a un euro e mezzo nessun aumento per le linee collinari. Cancellata la "tassa" di 12 euro, firmano anche i consumatori. Battuta Palermo, saranno le più care d'Italia |
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ORA è ufficiale. A partire da febbraio il biglietto integrato Amt-Fs passa da 1,20 euro a 1,50 euro per 100 minuti invece che 90, aumentano anche gli abbonamenti, ma sparisce il tesserino obbligatorio di iscrizione al servizio di 12 euro, che aveva suscitato tante polemiche tra gli utenti, e restano ferme le tariffe di ascensori e linee collinari, le unichea non subire aumenti. «Abbiamo voluto garantire la mobilità dalle alture - spiega la sindaco, Marta Vincenzi - che per gli anziani spesso è obbligata, visto che in molti luoghi sono spariti i negozi di vicinato». Ascensori e linee collinari continueranno quindi a costare 80 centesimi a corsa, 2,80 euro il carnet da quattro corse. Il punto di forza di tutta la manovra resta comunque la scelta di mantenere il biglietto integrato con le ferrovie, anche se con un aumento di 30 centesimi, che porterà la tariffa ad essere la più alta fra quelle delle città metropolitane (superando Palermo, che oggi è a 1,30 euro, ma non prevede l'integrazione con Trenitalia). Per altro il mantenimento del biglietto integrato era tutt'altro che scontato, il risultato è stato possibile soprattutto grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione, che ha scommesso su una promessa di nuovi fondi in arrivo dal governo in primavera. «Ci eravamo già esposti per 25 milioni di euro - spiega il presidente Claudio Burlando - abbiamo deciso di andare oltre, arrivando a 30, contando sul fatto che poi questi soldi arrivino davvero». Dei cinque milioni aggiuntivi uno andrà alle Ferrovie per garantire il mantenimento del biglietto integrato, agli altri quattro andranno sempre al trasporto su ferro, ma sotto altre forme. «D'altra parte - aggiunge Burlando- sono anni che chiediamo alla Ferrovie il nuovo nodo di Genova, adesso che i lavori sono partiti non possiamo mandare un segnale contro questa scelta». L'accordo ufficiale tra Comune, Regione, Amt e Trenitalia è stato firmato ieri pomeriggio e oggi la manovra tariffaria passerà all'esame del consiglio comunale, ma visti tempi tecnici la manovra tariffaria partirà da febbraio. C'è voluta la faticosa trattativa sui biglietti del bus, per mettere insieme in un'apparizione pubblica Burlando e la Vincenzi, ma alla fine l'unione di intenti sul tema del trasporto pubblico locale è completa. L'assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco, ricorda di «aver disperato sulla possibilità di mantenere il biglietto integrato», ma ora si dichiara «molto soddisfatto», mentre il vicesindaco Paolo Pissarello sottolinea anche «il buon rapporto avviato con gli utenti». Per la prima volta infatti sotto l'accordo ci sarà anche la firma dei consumatori, che in compenso hanno ottenuto la promessa che gli abbonati Amt non solo potranno posteggiare gratuitamente nei park di interscambio (la piastra di Genova Est, Marassi, piazzale Kennedy e San Benigno), ma avranno anche un «bonus» di ore di posteggio gratuito nelle Blu Area, che a loro volta aumenteranno le tariffe a partire dal 14 febbraio. I consumatori hanno chiesto 10 ore per l'annuale, su questo la trattativa si farà a gennaio.
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