De Matteis duro: la parola di Tremonti vale zero La Pezzopane: davvero un bel regalo di Natale
L'AQUILA. La mezzanotte č passata gią da un bel po' quando il volto di Bruno Vespa si fa corrucciato. Alle sue spalle durante la puntata di ieri notte di Porta a Porta compare la scritta: Il Natale triste dell'Aquila. Per quasi un'ora Porta a Porta si era occupata del cinepanettone di Natale con Belen e Christian De Sica con servizi anche su chi non ha lavoro e sui problemi dell'Africa. Poi č stata aperta una "finestra" sulla cittą terremotata. Č stato a quel punto che Vespa guardando fisso la telecamera ha detto: «Ci sono notizie secondo le quali nel decreto milleproroghe approvato oggi dal governo non č stata concessa agli aquilani terremotati la proroga della restituzione delle tasse, una cosa molto grave. Pochi giorni fa nel corso di una cerimonia (per la presentazione del suo ultimo libro Il Cuore e la spada ndr) il presidente del consiglio Silvio Berlusconi a una mia precisa domanda ha detto che relativamente alle tasse gli aquilani avranno lo stesso trattamento che hanno avuto le popolazioni in passato colpite dal terremoto. Se questo non č avvenuto č uno sfregio all'immagine del presidente del consiglio, chi ha il potere di rimediare lo faccia subito». E l'aria era quella di dire: altrimenti farą i conti con me. Vespa ha insomma scagionato Berlusconi e senza citarlo se l'č presa evidentemente con Tremonti. Porta a Porta ha dedicato all'Aquila circa un quarto d'ora. Prima un servizio girato davanti al teatro comunale con Gianni Chiodi a reggere l'ombrello per riparare se stesso, il sindaco Cialente e l'inviata di Porta a Porta da una pioggia battente. Chiodi e Cialente hanno parlato di quello che si sta facendo attualmente per la cittą partendo dal restauro del teatro comunale a cui Porta a Porta contribuirą con fondi sostanziosi. Cialente ha parlato di case B e C i cui cantieri sono in fase di definizione, Chiodi ha pronunciato ancora la frase che a Cialente non piace: piani di ricostruzione che devono fare i Comuni. Il sindaco ha lasciato correre. Quando si č tornati in studio l'attore Massimo Ghini ha ricordato di aver fatto il militare all'Aquila (caserma Pasquali) e di essere andato al teatro comunale per assistere a uno spettacolo del grande Vittorio Gasmann. Riuscģ a trovare un biglietto grazie alla moglie e alla figlia di Gasmann che alla fine gli fecero conoscere il mattatore. Ghini ha concluso dicendo di sperare che presto il teatro dell'Aquila possa tornare agli antichi fasti.
Collegamento anche con l'asilo Giulia Carnevale di Onna (realizzato in due mesi con i fondi raccolti durante una puntata di Porta a Porta del maggio 2009). C'erano i parenti delle vittime del sei aprile fra cui anche Giulio Carnevale che ha parlato di «una ricostruzione che deve ancora di fatto iniziare». Sono stati poi fatti riferimenti al Natale triste di chi vive nel dolore e nell'incertezza e che non ha troppa voglia di ridere: nemmeno con i cinepanettoni.