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Data: 23/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Da gennaio addio alle buste di plastica. Sbloccati i fondi del 5 per mille, liberalizzato l'accesso alla connessione Wi-Fi

IL DECRETO MILLEPROROGHE Otto giorni di tempo per l'alternativa Esultano ambientalisti e coltivatori

ROMA. Dallo stop alle buste di plastica alla liberalizzazione del Wi-Fi, dai 400 milioni destinati al 5 per mille ai 100 per i malati di Sla. Tra le misure contenute nel decreto milleproroghe approvato ieri dal consiglio dei ministri, l'addio ai «sacchetti della spesa» sarà forse quello che più inciderà nell'immediato sulle abitudini degli italiani.
Guerra alla plastica. Negozi, supermarket, mercati di strada, non potranno più consegnare la merce negli «shopper» di plastica dal 1º gennaio 2011. In pensione, quindi, quella che fu considerata una delle massime innovazioni del secolo passato: i sacchetti, come noi li conosciamo, verranno sostituiti da equivalenti realizzati in materiale biodegradabile o carta, mentre qualcuno sceglierà di portarsi la borsa da casa. «È una grande innovazione - ha commentato il ministro Stefania Prestigiacomo, che si è opposta all'introduzione dell'ennesima proroga - che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all'inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo». Soddisfazione senza riserve da parte di tutte le organizzazioni ambientaliste che temevano una nuova proroga per l'entrata in vigore del divieto.
«È un risultato importante non solo per la salvaguardia dell'ambiente, ma anche per chi scommette sull'innovazione e sulla chimica verde», ha sottolineato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd.
Wi-Fi «libero». La liberalizzazione del Wi-Fi è stata inserita nel decreto su richiesta del ministro dell'Interno Roberto Maroni. Viene comunque mantenuta la necessità di ottenere una licenza del questore per gli internet point. Soddisfatti i ministri Renato Brunetta e Giorgia Meloni. D'ora in poi in ogni luogo pubblico potremo connetterci liberamente alla rete. Plauso anche dall'opposizione: «Finalmente il governo ha deciso di non rinnovare il decreto Pisanu che regolamentava l'accesso alle connesioni Wi-Fi» ha dichiarato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
5 per mille. Via libera a 400 milioni di euro per il 5 per mille. Nel provvedimento si legge che: «Le risorse complessive destinate alla liquidazione della quota del 5 per mille nell'anno 2011 sono quantificate nell'importo di euro 400.000.000; a valere su tale importo, una quota pari a 100 milioni di euro è destinata a interventi in tema di sclerosi amiotrofica per ricerca e assistenza domiciliare dei malati». I fondi 2011 comprendono: 100 milioni già stanziati nella legge di stabilità, 100 già assegnati nella stessa Finanziaria per i malati di Sla che vengono convogliati nella voce 5 per mille, ma restano a disposizione della questione sclerosi. Tagli per 50 milioni all'editoria e per 45 all'emittenza radio-tv, 50 milioni da risorse nell'ambito del patto di stabilità e 55 da risorse non spese.
«Il governo ha mantenuto gli impegni» dice Maurizio Lupi del Pdl mentre Vincenzo Vita (Pd) commenta che i tagli all'editoria sono di «una gravità inaudita». «Un tale modo di procedere evidenzia l'arbitrarietà di scelte non coerenti e il totale disinteresse per chi amministra aziende in gravi situazioni finanziarie», dice il presidente Fieg Carlo Malinconico.

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