Varata la piattaforma della Filt Cgil per il rinnovo del contratto dei marittimi che scade il prossimo 31 dicembre e riguarda oltre 20 mila addetti tra operai e impiegati delle aziende armatoriali, sia del settore pubblico sia privato, compresi quelli del servizio di rimorchio portuale alle navi. Ne dà notizia la sigla di categoria in una nota.
La piattaforma è stata inviata alle controparti e a partire dell'inizio dell'anno è previsto l'avvio del confronto. Tra i contenuti della parte normativa, prevede la definizione dei livelli contrattuali, stabilendo la centralità del contratto nazionale, cui fa seguito una contrattazione aziendale che non deroghi dalle normative nazionali. Sono stabiliti miglioramenti del welfare contrattuale, fermo restando la sua natura integrativa, ed è avanzata una richiesta economica di 85 euro alla qualifica base del settore per un contratto di durata triennale 2011-2013.
Secondo il responsabile dei marittimi della Filt Cgil, Massimo Ercolani, "il rinnovo del contratto è un'opportunità per migliorare la qualità e le condizioni di lavoro, quali premesse indispensabili per un più efficace servizio di trasporto via mare come risposta all'attuale crisi". Attraverso la piattaforma, spiega il dirigente sindacale, "vengono richiesti precisi interventi a sostegno dell'occupazione dei marittimi italiani e a tutela del reddito, attingendo alle risorse già esistenti all'interno del settore.
In merito a salute e sicurezza, secondo quanto riferisce Ercolani "si richiedono precise norme di regolamentazione degli orari di lavoro, di definizione delle tabelle di armamento e la precisa distinzione tra le mansioni dei lavoratori marittimi da quelle dei portuali, specificando che non sia svolto dall'equipaggio lavoro di competenza dei dipendenti delle imprese portuali senza un preventivo accordo col sindacato. L'auspicio - sostiene infine il sindacalista - è quello che si avvii entro l'inizio del mese il confronto con tutti i soggetti interessati".