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Pescara, 18/04/2026
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Data: 07/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
«Stazioni inospitali per i disabili» La Federconsumatori denuncia la carenza di servizi a Pescara E da Lanciano si punta l'indice contro i bus del trasporto locale

PESCARA. «Sulla Carta dei Servizi della rete Ferroviaria Italiana (RFI) è previsto un miglioramento dell'accoglienza dei diversamente abili nelle stazioni e nei treni in genere». Lo ricorda Tino Di Cicco, responsabile mobilità Federconsumatori Abruzzo.
«Questo miglioramento», spiega Di Cicco, «nasce dal Regolamento Europeo 1371/2007 in vigore anche in Italia dal 3 dicembre 2009. A causa di questo Regolamento, RFI si è dovuto costituire come "Station manager" proprio in funzione delle esigenze poste da una maggiore sensibilità verso le persone con difficoltà motoria e non solo (riguarda, infatti, anche gli anziani, le donne in gravidanza, i non vedenti e non udenti). Ebbene», aggiunge il responsabile di Federconsumatori, «in coincidenza con i nuovi obblighi imposti dall'Europa, a Pescara è stato smantellato l'ufficio che da anni è stato utilizzato per l'accoglienza dei disabili. Ufficialmente l'accoglienza ai diversamente abili è organizzata in ferrovia tramite le "Sale blu" esistenti in 14 grandi stazioni, tra le quali anche Trieste e Ancona. Queste ultime realtà sono ferroviariamente meno significative di quella di Pescara. Quest'ultima stazione serve una conurbazione di oltre 300.000 abitanti (Ancona raggiunge appena i 100.000 abitanti, mentre Trieste supera di poco i 200.000)».
«E' perciò fondamentale», aggiunge Di Cicco, «il sostegno delle istituzioni politiche ai vari livelli, per imporre a Trenitalia/RFI l'attivazione della Sala Blu anche a Pescara; o per lo meno il ripristino della situazione precedente alla chiusura dell'ufficio preposto all'accoglienza dei disabili. Ci sono tutte le condizioni perché la richiesta possa essere soddisfatta: c'è il personale esperto, una normativa europea cogente, e un bacino d'utenza più che sufficiente. Occorre solo non essere troppo subordinati alle decisioni "politiche" di Trenitalia/RFI».
Se in Abruzzo Trenitalia non osserva la sua Carta dei servizi, lo stesso si può dire del trasporto pubblico locale, secondo la denuncia di Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento vita indipendente Abruzzo.
In una lettera aperta all'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, Di Domenica racconta le peripezie telefoniche per torvare un autobus con pedana per disabili sulla linea Lanciano-Roma, giacché l'unica disponibile risultava rotta.

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