Salvagente in vista, per i lavoratori Airone Technic: ieri pomeriggio un vertice in Provincia si è chiuso con l'impegno tra le parti a far partire la richiesta al Ministero per gli ammortizzatori sociali per 7 anni. Una boccata d'ossigeno per le tute blu che all'aeroporto d'Abruzzo si occupano della manutenzione dei velivoli, e che rischiano di perdere il posto dopo la decisione dell'azienda del gruppo Cai-Alitalia di chiudere i battenti a Sambuceto. È corsa contro il tempo, per salvare il salvabile, ossia i lavoratori e il quartier generale della manutenzione. Ieri il passo in avanti, almeno nel braccio di ferro sulla cassa integrazione. In Provincia di Chieti il vertice tra Cai-Alitalia, Fiom Cgil, Confindustria si è concluso con la stretta di mano e la firma sull'ipotesi della cassa integrazione lunga, che ora passerà al vaglio del tavolo ministeriale per l'ok. «Le parti hanno concordato di richiedere al Ministero del Lavoro l'attivazione degli ammortizzatori sociali per 7 anni -riferisce il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio -: la vertenza fa registrare passi in avanti per quanto riguarda i lavoratori; contemporaneamente stiamo lavorando sull'altro fronte, quello del futuro del centro di manutenzione». La partita da giocare a Roma nei prossimi giorni è per la riapertura delle trattative tra Cai-Alitalia e la cordata di imprenditori abruzzesi disposta a rilevare il centro di manutenzione. «La Cai è tornata sui suoi passi per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, - commenta positivamente Marco Ranieri, Fiom Cgil - dando la propria disponibilità ai 4 anni di cassa integrazione e 3 di mobilità. Ora aspettiamo che il presidente della Regione Chiodi ci comunichi la data dell'incontro a Roma per la possibile riapertura delle trattative tra Alitalia e gli imprenditori abruzzesi».