L'anno scolastico è ripartito da poco più di un mese che già cominciano i primi scioperi e le prime manifestazioni studentesche. E a quella di ieri mattina gli studenti teramani hanno partecipato in massa, probabilmente perchè al centro della protesta c'era un tema che li toccava direttamente: quello degli aumenti dei biglietti dell'Arpa e dell'introduzione della scadenza mensile dell'abbonamento coincidente con il mese solare. Un tema che in realtà non riguarda solo gli studenti ma tutti i pendolari e che per il collettivo studentesco indipendente, che ha organizzato la manifestazione, rientra all'interno di una discussione più generale sull'accesso alla mobilità e sul diritto allo studio. Sotto accusa, non solo l'Arpa - ma la stessa giunta regionale di sinistra. «Siamo scesi in piazza per difendere il diritto d'accesso alla mobilità da parte degli studenti-hanno sottolineato gli organizzatori della manifestazione - e chiedere quindi a gran voce l'abolizione degli aumenti in vigore dal luglio, e l'abolizione della delibera regionale che fissa la scadenza dell'abbonamento nel mese solare». A questo riguardo, gli studenti hanno ricordato come gli aumenti sono stati del 6% per le tratte dal10 a 30 chilometri, che sono quelle che riguardano maggiormente proprio gli studenti, del 4% per quelle da 31 a 101 chilometri e del 3% per le tratte superiori.
Sempre in tema di mobilità, inoltre, nei giorni scorsi il dirigente scolastico dell'Istituto superiore "A. Zoli" di Atri in un incontro con il vicepresidente della giunta provinciale Sottanelli ha chiesto un potenziamento del servizio di trasporto per gli studenti residenti nelle zone interne e in quelle costiere della provincia e che frequentano le scuole ad Atri. In particolare, Marcone, ha inoltrato alla provincia precise richieste per quel che riguarda le corse dei pullman provenienti da Bisenti, da Cellino e dalla coSta, segnalando anche l'impossibilità per gli studenti provenienti dalle aree interne di poter usufruire di un regolare servizio di trasporto per le attività pomeridiane.
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