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Pescara, 18/04/2026
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Data: 09/04/2011
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
I bus a metano esordiscono in strada. La Gtm ha dovuto utilizzare gli essiccatori per superare il problema del rifornimento. Russo: «Chiederemo i danni per lo stop tecnico di due mesi»

Rimasti in naftalina per due mesi, i bus a metano della Gtm sono comparsi ieri in città per la prima volta dopo l'inghippo che li aveva tenuti fermi in deposito dall'11 febbraio. Per ora sono solo due i mezzi effettivamente in servizio, dalla prossima settimana li vedremo tutti e 35 in giro, compresi i 29 dell'Arpa a livello regionale. Parliamo dei Solaris (prodotti in Polonia) che sono costati 250mila euro ciascuno e che consentiranno, una volta operanti a pieno regime, di risparmiare ognuno 120mila euro l'anno. Ma la Gtm non aveva fatto i conti con il problema del gas annacquato che non permetteva di rifornire i mezzi correttamente e nei tempi previsti (7 minuti a testa). Questo perché la maggiore percentuale di acqua contenuta nel gas mandava in tilt l'impianto di rifornimento che Gtm e Arpa condividono in via Tirino. Il surplus di acqua faceva aumentare la pressione e il liquido ghiacciava così che i tempi di erogazione del carburante ecologico erano molto più lenti di quelli preventivati. La querelle ha messo in allarme sia l'azienda di trasporti locale sia quella regionale. Il presidente della Gtm Michele Russo aveva segnalato il problema alla Snam, nel frattempo ha preso in comodato d'uso due essiccatori. «Abbiamo fatto svolgere una perizia di parte - rivela Russo - che ha confermato la presenza nel gas di una percentuale d'acqua superiore a quella consentita dal codice di rete, redatto dalla stessa Snam, che però non riconosce le proprie responsabilità. Per chiarire definitivamente la questione, allora, abbiamo chiesto al tribunale di nominare un perito terzo». La scelta di usare gli essiccatori è stata sperimentata la scorsa settimana, quando i bus a metano hanno iniziato a girare per prova (senza passeggeri). Terminati positivamente i test, ieri sono entrati in servizio due Solaris della linea 38 che è la più lunga e che raccoglie il maggior numero di utenti, da lunedì saranno disponibili gli altri 33. La storia, comunque, non finisce qui: «Non escludiamo - afferma Russo - di avviare azioni risarcitorie per il problema tecnico che ci ha costretto a tenere fermi in deposito i mezzi per circa due mesi».

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