PESCARA - Rappresenta «uno scandalo» il contratto siglato tra Regione Abruzzo e Trenitalia. A denunciarlo sono i consiglieri regionali del Pd con il segretario regionale Silvio Paolucci: hanno messo a confronto il contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Abruzzo con l'analogo contratto tratto tra Trenitalia e Regione Marche.
Il capogruppo Camillo D'Alessandro: «In Abruzzo Trenitalia prevede di investire 32 milioni di euro, ma la metà li deve cacciare la Regione, cioè 16 milioni. Nelle Marche l'investimento previsto è di 100 milioni, e le Marche ci mettono solo l'8,4%. In Abruzzo Trenitalia può sopprimere fino allo 0,8% di treni (circa 400), mentre nelle Marche solo lo 0,3%. Stiamo parlando di centinaia di corse in più per le Marche ed in meno per l'Abruzzo. Nella nostra Regione se i treni soppressi superano lo 0,8% scatta una sanzione da mille a 60mila euro. E nelle Marche? Per ogni punto o frazione di punto scatta una sanzione di 33mila euro. Nelle Marche sono previste sanzioni per sovraffollamento, mancata informazione ai passeggeri, per scarsa pulizia e decoro, in Abruzzo no».
E ancora: «Lo scandalo non finisce qui. Se Trenitalia in Abruzzo sopprime treni al di sotto del massimale previsto, lo 0,8%, cioè se invece di sopprimere 400 treni ne sopprime 300, è previsto che addirittura venga riconosciuto un premio. Questa clausola non c'è nel contratto delle Marche, mica sono scemi. In pratica in Abruzzo se sopprimi poco prendi anche un premio»
"Questo contatto che dispiegherà effetti fino a tutto il 2014 -spiega il consigliere Claudio Ruffini- colpisce le tasche dei nostri cittadini. In Marche e Veneto i viaggiatori non in possesso di biglietto lo fanno in treno con una maggiorazione di soli 5 euro. Invece gli abruzzesi per la stessa cosa pagano quaranta volte di più, cioè 200 euro. Nelle Marche il 96% dei treni deve garantire puntualità con un ritardo massimo di cinque minuti altrimenti scattano sanzioni, in Abruzzo la percentuale scedte all'88%, cioè centinaia di treni in più che possono fare ritardo. In Abruzzo il controllato fa da controllore: Trenitalia fa il servizio, decide i fattori di qualità, rileva gli scostamenti eventuali. Vogliamo capire come sia stato possibile approvare in Giunta regionale uno schema di convenzione del genere».