PESCARA. La cassa integrazione straordinaria, quella che si applica al settore Trasporto aereo, viene vissuta dagli operai dell'AirOne Technic come il male minore, come quella scialuppa di salvataggio che per lo meno consentirà di prevedere un futuro diverso con relativa calma. Infatti tale strumento prevede la corresponsione dell'80% dello stipendio. I lavoratori non puntavano a questa soluzione, ma alla continuazione dell'attività del Centro di manutenzione per aeromobili dell'aeroporto d'Abruzzo con la cordata di imprenditori abruzzesi interessata all'acquisizione. Ipotesi che deve ancora ricevere la controfirma, prevista la settimana prossima, del ministero del Lavoro per essere effettiva. La cassa integrazione dovrebbe partire dal primo maggio.
Gli operai, nonostante non ci sia ancora la certezza, hanno dimostrato in questa vicenda un alto grado di responsabilità e professionalità, prima lottando, nei limiti del lecito fino a quando è stato possibile (occupando il tetto dell'edificio utilizzato per il rimessaggio dei veicoli dalla Saga, salendo sul tetto dell'area partenze dello scalo pescarese, occupando e bloccando la Tiburtina e infine aspettando il governatore Gianni Chiodi fuori dall'auditorium Petruzzi), e da domani revocando lo sciopero e tornando al lavoro per portare a termine i lavori rimasti in sospeso durante il periodo di inattività. Parliamo degli aerei rimasti fermi negli hangar: un aereo ha già ripreso il volo, a un altro si stanno rimontando i motori, un Boeing 737 è stato «cannibalizzato» ovvero smontato e fatto a pezzi e un altro 737 sta subendo la revisione generale prima di essere messo in vendita.
Probabilmente, come sottolineato da Chiodi, per salvare AirOne Technic si sarebbe dovuto intervenire tre anni fa al momento della cessione a Cai-Alitalia e non ora quando ormai la dismissione era decisa.
I lavoratori del Centro di manutenzione, oltre a ringraziare Chiodi, presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Enrico Di Giuseppantonio e Guerino Testa e la Fiom Cgil per l'interesse mostrato, tengono a evidenziare come il loro impegno e la loro volontà di lavorare abbia portato dei frutti, e auspicano naturalmente che le competenze e le professionalità di AirOne Technic vengano assorbite dalla nuova cordata. Così da poter continuare a lavorare in Abruzzo, da abruzzesi, salvaguardando una realtà di eccellenza tra le poche in Italia.